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Snehalaya - Raggio di Speranza
Le conseguenze dell'AIDS da sempre temute, lasciano dei segni oscuri nella vita di tanti; noi non possiamo far altro che aprire il nostro cuore, occhi e orecchi al grido di bambini innocenti. Secondo le necessità dell'oggi, noi Figlie della Chiesa in India, con l'aiuto di Dio e la generosità di amici sia del luogo che di altre localita, possiamo infondere un raggio di speranza di questi bambini che soffrono senza loro colpa. Per questo, cinque mesi fa a Mandya abbiamo dato vita ad un piccolo progetto per i bambin iorfani di genitori ammalati di AIDS.
La casa che li accoglie si chiama ‘Snehalaya” che significa casa d’amore, nome molto significativo perché tra i vari bisogni che essi hanno, l’amore ha la precedenza e Snehalaya è una risposta a questa sete di affetto.
I bambini attualmente sono sei, due maschietti e quattro femminucce. In questa casa sono sereni perchè c'è qualcuno che si prende cura di loro. Solo due hanno la mamma, gli altri sono orfani.
Quattro di loro sono in età scolare e si impegnano nello studio; il più piccolo che va all'asilo ha un po' difficoltà nel parlare, ma con l'aiuto e l'esercizio è migliorato. Due sono in V classe , una nella IV classe e un altro nella III classe . Il più piccolo arrivato da pochi giorni, ha soltando due anni. Poichè tutti vivono la stessa condizione sono molto uniti tra loro, anche se hanno provenienze diverse. Con loro vive una giovane donna, che li accudisce e che loro chiamano mamma.
Il 17 novembre 2006 il vescovo di Mysore ha benedetto la piccola casa e i bambini hanno manifestato la loro gioia con danze, canti, ecc... per intrattenere l'ospite speciale e i presenti.
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