Case di solitudine

Case di Solitudine

Il nome Figlie della Chiesa esprime il nostro Carisma: conoscere, amare e testimoniare la Chiesa; farla conoscere e farla amare; pregare, lavorare e soffrire per essa, a imitazione di Gesù che «amò la Chiesa e per essa sacrificò se stesso» (cf Costituzioni, 4). In questa espressione di “Chiesa orante” s’inserisce il progetto delle Case di Solitudine pensate dalla stessa Fondatrice, Maria Oliva Bonaldo.

 
OLYMPUS DIGITAL CAMERA Nel suo animo è sempre esistito l’anelito alla contemplazione, cuore pulsante di tutta la Chiesa. A tale impulso ha voluto dare voce e vita ideando la possibilità di comunità in cui tale aspirazione potesse attuarsi.
Prima di chiudere la sua vicenda terrena, Maria Oliva si è recata a Fatima per rendere concreto questo desiderio e nel 1976 prese vita Stella Matutina. A questo luogo mariano la Fondatrice, volgeva spesso lo sguardo interiore del cuore, unendo il suo a quello della Vergine per pulsare all’unisono nel desiderio della salvezza delle anime. «Il Capitolo speciale, dopo il Concilio Vaticano II, ha esteso il beneficio di una ripresa spirituale straordinaria a tutta la Congregazione con le “Solitudini”, stabilendo cioè che qualche casa, e la stessa casa di Fatima» fosse destinata alla vita contemplativa (cf Figlie della Chiesa p. 131).
Lo Spirito Santo – scrive Madre Oliva – che spira dove vuole e come e quando vuole, può spingere più verso la contemplazione che verso l’apostolato e viceversa e in tempi e modi diversi, impensati, suoi (cf FdC p. 133). Per rispondere a questo movimento dello Spirito le Costituzioni attuali dicono: “In alcune case appositamente designate per vivere nella solitudine e nella gioiosa austerità, le sorelle che sentono una chiamata particolare, possono dedicarsi in maniera speciale alla preghiera e all’adorazione per la Santa Chiesa e per tutti gli uomini. «Esse chiederanno intensamente al padre della gloria spirito di sapienza e di rivelazione nella piena conoscenza di Lui, così che, illuminati gli occhi del cuore, sappiano qual è la speranza cui ci ha chiamati, quanto ricca la gloria della sua eredità tra i Santi, quanto immensamente grande la sua potenza su di noi credenti, e l’efficacia della potente forza che Egli esercitò in Cristo risuscitandolo dai morti» (33 Foglietti, p. 10; Cost. n 58).
Oltre alla Casa di Solitudine di Fatima, Stella Matutina, nel 1996 si è dato inizio a Roma, alla comunità di Santa Maria del Silenzio, nel “Centro di Spiritualità” Figlie della Chiesa.