In cammino con la Chiesa


La missione della Chiesa è l’annuncio della speranza che è Cristo. Egli, infatti, “rivelando il mistero del Padre e del suo amore, svela anche pienamente l’uomo all’uomo e gli fa nota la sua altissima vocazione” (GS, n 22).
La Chiesa è madre perché genera gli uomini alla vita della grazia, all’amicizia con Dio attraverso la Parola e i Sacramenti. Per questo la fede è gioia e generare le persone alla vera gioia, esprime in modo eminente la maternità della Chiesa.
Proprio perché madre, la Chiesa è anche maestra, cioè offre la verità su Dio e sull’uomo. Il Magistero della Chiesa, pertanto, è servizio all’uomo che vive i vari e complessi ambiti dell’esistenza. Con il termine Magistero, la Chiesa indica il proprio insegnamento, con il quale ella ritiene di conservare e trasmettere attraverso i secoli il deposito della fede, ovvero la dottrina rivelata agli apostoli da Gesù Cristo.
Come madre può e deve orientare e guidare i suoi figli, indicando la strada più sicura per vivere in fedeltà al Vangelo. E questo tanto più se la Chiesa rimane pienamente inserita nelle vicende e nelle problematiche del mondo, testimoniando nella società quei valori che le vengono dal Vangelo e che sono capaci di rendere più giusta e più umana l’intera convivenza.
Il magistero può essere ordinario o straordinario. Il magistero ordinario è la modalità normale con cui la Chiesa comunica il suo insegnamento ed è costituito da encicliche, lettere pastorali, altri atti scritti, o attraverso la predicazione orale da parte del Papa, dei vescovi o dei sacerdoti.
Il magistero straordinario, invece, consiste in un pronunciamento di un Concilio Ecumenico o di uno ex cathedra del Papa, che definisce una verità di fede di natura dogmatica secondo le forme dettate dal dogma dell’infallibilità papale.