CIELO E TERRA SI SONO INCONTRATI…
 
 
Nella ricorrenza del centenario della Grazia effusa su Maria Oliva, ricca di molti eventi e celebrazioni, i Figli della Chiesa presentano la Mostra di arte contemporanea raccontandone l’idea iniziale e le sue evoluzioni.
 
L’amore di Maria Oliva per ogni forma d’arte, la sua sensibilità e le sue straordinarie capacità in molti ambiti: poesia, musica, pittura hanno sostenuto e guidato il lavoro.
 
La prima motivazione della mostra è l’affetto per Maria Oliva. Anche se ormai pochissimi di noi l’hanno conosciuta abbiamo tuttavia imparato ad amarla attraverso la testimonianza gioiosa e coinvolgente delle Figlie della Chiesa che il Signore ha voluto porre sul nostro cammino e alle quali siamo profondamente grati.
 
L’altra motivazione, che ne comprende molte, è il desiderio di esprimere il nostro grazie a Maria Oliva per quanto ci ha donato. Vorrei dire, con una espressione spesso riferita agli istituti religiosi e ai loro carismi,grazie per tutte quelle “finestre” che ha spalancato sul mistero di Cristo, del suo Corpo Mistico, della Chiesa, proprio con quella forza e luce effuse su di lei cento anni fa.
 
Con la mostra, allora, i Figli della Chiesa vorrebbero riproporre la ricchezza spirituale di Maria Oliva, stimolarne la conoscenza e collaborare nel rinnovare l’annuncio del suo carisma nella società di oggi,in un ambiente culturale profondamente cambiato. Stiamo vivendo, infatti,secondo gli esperti e gli studiosi, un tempo di rivoluzione nell’informazione e nella comunicazione, un’occasione favorevole per cercare il mezzo espressivo più efficace e il linguaggio più attuale per riscoprire il pensiero di Maria Oliva attraverso le nuove opportunità e tecniche che ci vengono offerte.
 
Oggi attraverso oggetti d’uso comune, varie pubblicazioni, accurate riflessioni ed in particolare attraverso quadri e sculture i Figli della Chiesa vorrebbero far sentire il” profumo dell’Opera” da Maria Oliva voluta con tanta determinazione e sofferenza, il profumo affidato a Maria, fatto di preghiera personale e liturgica, di ascolto della Parola , di adorazione eucaristica, di attenzione ecumenica.
 
Infine vorrebbero far accogliere e trasmettere il suo mandato, il suo amore per ogni uomo, anzi la sua “dolorosa passione per l’uomo”, gli ultimi, i piccoli, i poveri, i Gesù, e il suo desiderio di comunicare “questa verità: Dio esiste ed è Amore”.
La sedia vuota, a conclusione della presentazione della mostra, è il posto che vuole sollecitare ciascuno di noi a proseguire il cammino.
 
Ad ogni battezzato è data la grande grazia di essere testimoni dell’Amore di Dio ma a tutti noi, oggi, è data anche la grazia di vedere l’Amore di Dio e i suoi doni nell’Opera di Maria Oliva.
 
Dommy
Associazione Figli della Chiesa