L’arte di scegliere: una proposta concreta di crescita personale

L’arte di scegliere: una proposta concreta di crescita personale

Sun, 13 Jun 21 Youth

Un messaggio di suor Rosaria mi ha spinto a voler iniziare questo corso: “Se tu hai delle domande profonde, se vuoi raggiungere la tua pienezza”… è il posto per te. Nonostante i molti impegni quotidiani sentivo la necessità di dedicare un po’ di tempo in più alla mia vita spirituale: anche se in qualche momento sono stata assorbita dal lavoro, non sono rimasta delusa dai risultati degli “esercizi” e dei colloqui.
Un altro dei motivi che mi ha spinto ad iniziare e continuare il corso è stato il bisogno intimo della ricerca della mia vocazione, che non è necessariamente sinonimo di consacrazione. Quello che ho imparato a proposito è stato che la vocazione di tutti, come mi ha detto sr. Rosaria durante un colloquio, alla fine, è l'Amore. Questa affermazione mi ha toccato. Anche la scelta giusta, allora, è quella che ci porta ad amare di più.
Durante il corso ho anche compreso che per raggiungere la piena maturità in Cristo devo partire dal lavoro su me stessa, dalla riflessione sui ruoli all’interno della nostra famiglia. Sono rimasta piacevolmente sorpresa, tra tutti i temi toccati, dalla testimonianza di fede di Bernardette: vedeva in tutte le mancanze, le carenze, gli ostacoli della sua vita un motivo di ringraziamento a Dio. Penso che questa sia una delle cose più grandi a cui un cristiano può aspirare: a partire da questa consapevolezza, ci provo anche io.
Ho sperimentato anche la bellezza di cominciare ogni giornata leggendo il passo del Vangelo che la liturgia propone. Questa attività con il tempo ha operato in me una vera e propria trasformazione, che permette di capire e sentire concretamente quando una scelta, rispetto ad un'altra, può essere giusta, in armonia con la volontà di Dio che, per me, è un po' sinonimo di volontà del mio Io vero, pieno. Questa esperienza, che ha rappresentato per me una novità, mi ha dato Gioia. Ecco quindi che le mie aspettative verso il corso, pensato nei minimi dettagli per aiutarci nel discernimento durante il nostro quotidiano, non sono state deluse ma anzi superate. 
                                                                                                                                                                                                                                                                                           Paola Petrone

Capita spesso, nella nostra realtà di pastorale universitaria, a Siena, di ascoltare le idee che ciascuno avanza, sotto forma di desideri o di progetti. Ognuno accoglie quelle che maggiormente intercettano i suoi bisogni profondi: nulla cade senza germogliare. Al corso sul discernimento hanno accennato, una sera, in sordina, a una riunione di segreteria, sr. Rosaria e don Roberto, senza troppi dettagli sul contenuto, lasciando il godimento della sorpresa.
Non sono stata semplicemente incuriosita dall’occasione di formazione, ho sentito proprio la necessità di accogliere l’invito, perché si dà un punto, nella vita di ciascuno, in cui crescere diventa un bisogno. La proposta è stata concreta, articolata tra incontri e colloqui personali: conoscere se stessi è il primo passo per riconoscere l’amore del Signore nella vita di ciascuno. Solo da una piena consapevolezza di sé, dei propri limiti, delle proprie mancanze, delle proprie forze, dei tesori ricevuti, si può procedere verso l’unica vocazione dei battezzati: amare come il Signore.
Non basta guardarsi allo specchio per riconoscersi amati, né guardare le proprie ferite per decidersi a fasciarle: è essenziale l’incontro. L’incontro con il Signore nella preghiera, con la guida nell’ascolto, con gli altri nel confronto fraterno. “L’arte di scegliere”, questo il titolo degli incontri, è la sapienza a cui siamo stati iniziati: discernere il buon sapore di Dio nella nostra vita non è cosa scontata. Il gusto va educato e la lingua saggiata anche con i cattivi sapori, per escluderli. Che gusto avrà Dio in me?
                                                                                                                                                                                                                                                                                      Carmela Montrone