Laboratori della fede: l'Amore per sempre

Laboratori della fede: l'Amore per sempre

Sat, 28 Nov 20 Youth

Non è facile raccogliere un gruppo di cinquanta ragazzi e ragazze, uomini e donne, invitandoli ad interrogarsi e a mettere in gioco il proprio sentire interiore. Per il terzo anno consecutivo lo sguardo pastorale delle Figlie della Chiesa, nella realtà universitaria di Siena, riesce a scoccare la freccia giusta.

Nel mese di novembre, un tempo che suona quasi come un Avvento in anticipo, un’attesa dilatata nella sosta obbligata della città, la mia attenzione (e quella di chi ha condiviso con me questi passi) è stata tutta catturata da una provocazione: l’amore è davvero eterno finché dura? Gli incontri dei laboratori della fede hanno cancellato le parentesi all’interno delle quali rischiavano di cadere le nostre giornate, per renderci presenti a noi stessi e scuoterci con domande rivolte alla nostra anima e al nostro corpo. Mentre suor Grazia si è seduta accanto a noi, in ascolto delle parole di novità delle sue consorelle, suor Chiara ci ha presi per mano lungo la strada sterrata dell’amore, per trasformare la nebbia (che spesso offusca le tematiche dell’eros, della sessualità, della relazione) in rugiada; ogni anno ci insegna a spostare qualche sassolino fastidioso nel percorso verso l’autoconoscenza di sé e il riconoscimento dell’altro. La pastorale è zoppa senza teologia, ed è in questa dimensione che si è affacciata suor Rosaria, per cambiare un po’ l’aria delle nostre stanze interiori, aprendo le finestre dei nostri cuori ai raggi caldi del Verbo e qualche volta anche al gelo tagliente della Parola.

La dimensione laboratoriale degli incontri è stata paradossalmente salvata dalla trasposizione degli stessi su piattaforma online: in ogni “stanza”, a piccoli gruppi, ci siamo scambiati dei doni sinceri attraverso le nostre riflessioni, una sincerità che è potuta derivare soltanto dalla condivisione disarmata delle risposte immaginate alle domande delle nostre suore.

L’amore è eterno finché dura? Un orizzonte per reagire a questa domanda è stato dipinto con pennellate di senso, senza la pretesa di indicare una sola strada verso la pur comune Verità, quella dell’Amore eterno di Dio, che ci fa liberi. L’invito a spalancare gli occhi, a non aver paura di crescere, a desiderare di incarnare l’Amore indiviso risuona come novità nelle nostre menti. La fatica di amare l’altro e Dio impone – ci hanno insegnato questi incontri – un lavoro di rinnovamento ed intima trasformazione. Il lavoro richiede forza (volontà) e spostamento (decisione nel cambiare la propria stagnante posizione): ci impegniamo a compiere questo salto di qualità, per noi stessi e verso gli altri, e aspettiamo di compiere nuovi passi… ai prossimi laboratori della fede!

Carmela Montrone