Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe

Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe

Fri, 29 Dec 23 Lectio Divina - Year B

Il Vangelo di Luca ci parla di Cristo che entra nel tessuto di una famiglia umana concreta e traccia un quadro di riferimento sulle alterne vicende che, ieri come oggi, tracciano le dinamiche della vita familiare. La famiglia di Gesù non è soltanto luogo di idillio, pace, serenità: è anche luogo di sofferenza, di difficoltà, di esilio e persecuzione. Ugualmente oggi la famiglia attraversa le crisi per il lavoro, la separazione, l’emigrazione, la lontananza dei genitori.

Nella santa Famiglia, come in ogni famiglia, vi sono gioie e sofferenze, dalla nascita all’infanzia, all’età adulta; in essa si alternano avvenimenti lieti e tristi per ciascuno dei suoi membri.

I modelli sono molti, come le implicazioni che ne derivano. Nazaret ci ricorda cos'è la famiglia, cos'è la comunione di amore, la sua bellezza austera e semplice, il suo carattere sacro ed inviolabile; ci porta a contemplare com’era un valore insostituibile, in essa, l'educazione; ci insegna anche quanto sia importante la sua funzione naturale nell'ordine sociale.

Il termine “santa” inserisce questa famiglia nell’ambito della santità, che è dono di Dio e, al contempo, è libera e responsabile adesione al progetto di Dio. La Chiesa, nel suo secolare cammino, ha sempre partecipato alle gioie e alle consolazioni, come pure alle sofferenze e difficoltà della vita familiare; ed oggi, come ieri, è chiamata a confortare ed incoraggiare le famiglie che s’impegnano a vivere secondo il Vangelo. Accoglie elementi di ogni cultura per garantire la loro consonanza con il disegno di Dio sul matrimonio e la famiglia; si impegna a sollevare le condizioni di quei nuclei familiari che vivono nella miseria mentre nel mondo circostante abbondano le ricchezze; si pronuncia con forza contro la violenza nella società e proclama il diritto alla libertà religiosa, collaborando attivamente alla soluzione dei gravi problemi sociali, economici e demografici che pesano sulla famiglia.

La famiglia è infatti la prima cellula della società e della Chiesa. Il Signore chiama ogni giorno gli sposi a vivere la novità dell’amore, con il cuore e la santità della vita. La risposta al progetto di Dio impegna la famiglia a svolgere i compiti che le sono propri nel mondo di oggi: l’educazione alla libertà, un forte senso morale, la fede, gli autentici valori umani e cristiani.

Sulla famiglia ricade il compito della prima evangelizzazione e della prima catechesi. Ma qual è o sarà il punto di approdo oggi? È difficile a dirsi, per le molteplici dinamiche ed esperienze in atto. L’elevato numero di single, celibi o nubili, la notevole diminuzione delle nascite, la crescita dei matrimoni civili, delle unioni extra-matrimoniali, dei divorzi, delle adozioni, delle unioni legalmente riconosciute tra individui dello stesso sesso, rappresentano la realtà sociale contemporanea, per cui ci si trova davanti a un cambiamento che sentiamo minaccioso e ci mette in crisi.

Grazie alle varie tipologie di emancipazione che la donna è riuscita a conquistare nella società contemporanea, sono sotto gli occhi di tutti alcune dinamiche fra i sessi dove emergono comportamenti aggressivi e violenti da parte dell’uomo. Non vi è dubbio che la società, dove nascono nuovi paradigmi per la sua evoluzione, ha bisogno di segnali rassicuranti, ma la valutazione dei valori è diversa: ora c’è chi propugna, davanti al processo di secolarizzazione, individualizzazione e privatizzazione del rapporto di coppia in atto, la difesa ad oltranza del modello tradizionale di famiglia; ma c’è anche chi vede nei nuovi modelli una risposta migliore e maggiormente desiderabile in rapporto alle tendenze attuali.

In questo variegato orizzonte è auspicabile salvaguardare e potenziare la tradizionale funzione della famiglia nella sua qualità di pietra angolare della società; e come tale istituzione regolatrice insostituibile dei rapporti sociali e culturali, anche al fine di arginare il problema della violenza domestica e del femminicidio, che emergono con inaudita violenza nella nostra società che si ritiene emancipata e “a posto”.

Occorre riscoprire il disegno di Dio, che chiama ogni giorno gli sposi a vivere la «novità» dell’amore attraverso ha conversione del cuore, segnata dalla sofferenza della croce e tuttavia sempre aperta alla speranza della risurrezione.

La risposta al progetto di Dio -occorre ribadirlo-impegna la famiglia a svolgere i compiti che le sono propri nel mondo di oggi: l’educazione alla libertà, ad un forte senso morale, alla fede e agli autentici valori umani e cristiani nei semplici rapporti quotidiani di reciproca accoglienza. In tal modo la famiglia cristiana, nell’ambito della più ampia comunità sociale, testimonia i valori evangelici, promuove la giustizia sociale, aiuta i poveri e gli oppressi. E potrà attuare tutto ciò se sarà perseverante nella preghiera comune e nella liturgia, che sono fonti di grazia.

Indirizzando la nostra attenzione ai Tre componenti della sacra famiglia troviamo tante risposte per il nostro vivere quotidiano: nel loro aiuto reciproco ci insegnano, donandoci un messaggio senza tempo, a scoprire il progetto di Dio: loro pregavano, lavoravano, comunicavano, erano legati da una comunione reciproca che non li chiudeva in se stessi, ma li apriva agli altri.

Papa Francesco ci sollecita a riflettere: tu, nella tua famiglia, sai comunicare o sei come quei ragazzi a tavola, ognuno con il telefonino, mentre stanno chattando? In quella tavola sembra vi sia un silenzio come se fossero a Messa… in realtà però non comunicano fra di loro. Per questo il Papa ci invita a riprendere il dialogo in famiglia: padri, genitori, figli, nonni e fratelli devono comunicare tra loro…

Questo è un compito da fare oggi, proprio nella giornata della Sacra Famiglia. Dall’esempio e dalla testimonianza della Santa Famiglia, ogni famiglia può trarre indicazioni preziose per lo stile e le scelte di vita, e può attingere forza e saggezza per il cammino di ogni giorno. La vera gioia che si sperimenta nella famiglia è frutto dell’armonia profonda tra le persone: fa gustare la bellezza di essere insieme e di sostenersi a vicenda nel cammino della vita.

Alla base della gioia sempre c’è la presenza di Dio, il suo amore accogliente, misericordioso e paziente verso tutti. Se non si apre la porta della famiglia alla presenza di Dio e al suo amore, essa perde l’armonia, prevalgono gli individualismi, la gioia stessa si spegne. Invece la famiglia che vive la gioia, la gioia della vita, la gioia della fede, la comunica spontaneamente.

La Santa Famiglia sia il modello delle nostre famiglie, affinché genitori e figli si sostengano a vicenda nell’adesione al Vangelo, fondamento della santità della famiglia.