Profezia di una vita: suor Gabriella Colella CA

Profezia di una vita: suor Gabriella Colella CA

Mon, 04 Mar 19 Information and events

“Padre, voglio che anche quelli che mi hai dato siano con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che mi hai dato; poiché tu mi hai amato prima della creazione del mondo. […] Padre, ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l’amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro” (Gv 17,24.26).

Parole lapidarie, che raggiungono il cuore e danno la certezza che stiamo vivendo il frutto di questa promessa; arrivano inaspettatamente nell’intimo, oppure, nella fedeltà all’amore di qualcuno che spende la sua vita per te, per ogni uomo, in cui riconosce un figlio amato dal Padre e dalla Chiesa. Sono le parole pronunciate da Gesù prima del compimento della sua passione per l’umanità; potrebbero essere le parole idealmente ispiratrici della vita e missione di Suor Gabriella Colella dei Cuori Amabili, Figlia della Chiesa, di cui abbiamo celebrato il X° dies natalis a Siena lo scorso 9 dicembre.
Siamo giunti alla spicciolata, sotto una sottile quanto insistente pioggia, all’ingresso del cimitero Laterino di Siena, dove riposano le spoglie mortali di Sr. Gabriella. Da Arezzo, da Roma, da Siena, da luoghi geografici e del cuore; suo fratello Adriano e la moglie, le consorelle di Roma e di Siena, Don Roberto con alcuni giovani della Cappella universitaria, Don Massimo e Angelo seminarista, i membri dell’Associazione missionaria AM.BO.MO, da lei fondata nel 2002. Non sono mancati amici e conoscenti, uomini e donne toccati nell’intimo dal suo carisma personale, che sapeva infiammare all’amore del Cristo, con quel suo dire e agire diretto al cuore, senza mezze misure.
La memoria di sr. Gabriella non teme l’usura del tempo perché, come recita la raccolta dei suoi scritti, L’amore è diffusivo, ed è fecondo per sempre. Una preghiera di lode, un ricordo grato, la richiesta della sua intercessione per ammalati e sofferenti: intorno alla tomba, intrecci di una storia di salvezza: la sua e le nostre, che ha ancora tanto da dire a chiunque incontra, in quel nome: GESÙ. Sì, Lui, il protagonista unico della vita di sr. Gabriella, sposa consegnata al suo Cuore amabile e a quello della sua Mamma, nelle mani della Chiesa madre.
In Chiesa a San Vigilio, nel tardo pomeriggio, Adriano e Sr. Cornelia ridisegnano il suo profilo umano e spirituale, e Don Roberto, Massimo e Marta riportano al vivo il suo ardire e ardore missionario nel quotidiano, con lo sguardo sempre aperto sul mondo intero. Nelle declamazioni delle sue poesie e del testamento spirituale, Mariangela Colella, Antonio, Luisa e sr. Grazia ci consegnano la freschezza ancora attuale della sua passione per Dio e per l’uomo, per i poveri, gli immigrati, le persone in difficoltà, i giovani e gli smarriti di cuore.
Tutto confluisce nel calice sull’altare, durante la concelebrazione eucaristica, apice dell’intera commemorazione. Chissà se qualcuno di noi, ricevendo Gesù nell’Eucaristia in comunione tra cielo e terra, ha rivissuto nel suo cuore il desiderio di Eliseo quando, vedendo Elìa profeta di Dio salire al cielo, esclamò: “due terzi del tuo spirito diventino miei”!?