Salmo 117

Salmo 117

Tue, 14 May 19 Lectio Divina - Psalms

È il salmo più breve di tutto il Salterio, consta infatti di due soli versetti. Qualcuno dubita che in origine sia stato un canto a sé stante e lo crede piuttosto l’introduzione a un inno (cfr. Sal 117,1; 135,1). Tuttavia, pur nella sua brevità, il Salmo ha tutti gli elementi del genere letterario degli inni e nella Bibbia si trovano altri inni simili (cfr. Isaia 49,13; Geremia 20,13).

Ciascuno dei due versetti che lo compongono ha un perfetto parallelismo: c’è un duplice invito (v. 1) e una duplice motivazione. La forma è impeccabile; il contenuto è fra i più qualificati nel genere degli inni.

Nell’invito rivolto a “tutti i popoli” e a”tutte le tribù” perché diano a Jahwèh l’omaggio della loro lode, si nasconde il pensiero, tipicamente deuteroisaiano, dell’universalità della salvezza.

Se in Israele Dio ha realizzato la manifestazione concreta della sua “misericordia” (v. 1a), la quale non verrà meno in futuro (v. 2a), anche le nazioni pagane, una volta estranee, anzi nemiche della nazione eletta, ora sono chiamate ad unirsi ad essa ed entrare così a beneficiare della divina “misericordia e fedeltà”.

Paolo ha colto bene l’importanza di questo Salmo quando, insieme con altri testi veterotestamentari, cita il versetto introduttivo per provare che i pagani, congiuntamente al popolo d’Israele, sono chiamati alla divina “misericordia”, ad onorare Dio (Romani 15,1).

Genere letterario: inno.

Divisione: v.1: doppio invito; v.2: doppia motivazione o corpo del salmo.

v.1: “Popoli tutti…”: si esprime la totalità dei popoli, l’universalità degli uomini senza alcuna esclusione.

v.2: “Perché forte è il suo amore…”: cfr. Sal 103,11. Viene adoperato il verbo ebraico gbr (= essere forte, robusto, valido) che di solito richiama a contesti biblici in cui il Signore stesso è chiamato “Dio forte” (Deuteronomio 10,17; Isaia 9,5; 10,21) e si vede in azione tra l’altro in Esodo 15,1-21. L’amore del Signore perciò ha mostrato la sua fortezza nel prevalere sui nemici del suo popolo; lo difende sempre e supera anche la sua durezza di cuore e l’infedeltà dell’alleanza, restandogli fedele.
– “Per noi”: alla lettera: “su di noi”; suggerisce la stabilità dell’amore di Dio “su Israele”.