Come lampade ai nostri passi

Come lampade ai nostri passi

Thu, 11 Jan 18 Spiritual Masters

Perché i poeti nel tempo del dolore? domandava un grande poeta. Gli Ebrei deportati in Babilonia appesero le cetre ai salici e si rifiutarono di cantare per il nemico… Gli ebrei, gli armeni, i popoli di ogni tempo e oggi i bambini siriani nel loro sterminato dolore cantano accompagnando il pianto… nel silenzio, nell’assenza, aspettando l’arcobaleno che spenga i fuochi della morte… Perché la santità in questo nostro tempo che sfugge all’essenziale e si nutre di paure, di bocconi amari!?

Tempo di internet, di relativismo, di ansia sottile, di attimi soffocati nel nulla… di indifferenza che stride sugli specchi di molti egoismi.

Perché?… Perché Dio Padre in Gesù per mezzo dello Spirito abita la storia, s’inabissa nell’umanità e la trasforma: se tu vuoi… se voglio…

Un pezzo di Pane, un sorso di Vino… Mistero insondabile che si lascia mangiare, vedere, toccare: Siate santi come Io sono Santo. Santità che è invito ad andare lontano, al largo delle tante mediocrità… Santità che beve coppe di compassione per l’altro, l’altra... che ha un nome, seppure nelle corse metropolitane; santità senza apparenze o medaglie… Santità feriale… Santità vissuta con la Parola in grembo. 

La santità è un percorso senza tempo e con una meta.

La santità è un cammino che sale... e se credi d’essere giunto c’è ancora un pezzo da fare in cordata. Insieme!!! Dove tu non arrivi ti spingo in avanti… dove il timore mi assale tu mi prendi per mano. I Santi ci camminano accanto, sono nostri compagni spesso anonimi, non super uomini, sono pagine del Vangelo vissuto!

In questa Rubrica vengono presentate  brevi biografie (già pubblicate sulla Rivista Liturgica Culmine Fonte, della Diocesi di Roma) di uomini e donne che hanno testimoniato con la vita la passione per Gesù, per la Chiesa, popolo di Dio, per ogni persona, qualunque fosse stata la religione, la nazionalità.

«I santi non sono modellini perfetti, ma persone attraversate da Dio. Possiamo paragonarli alle vetrate delle chiese, che fanno entrare la luce in diverse tonalità di colore» (Papa Francesco).