Due vie: la scelta

Due vie: la scelta

Sat, 02 Dec 17 Discernment

Chi non ha mai fatto l’esperienza di non sapere quale via imboccare, pur desiderando con tutto il cuore il bene? Chi non ha fatto l'esperienza di prendere piccole decisioni quasi automaticamente, senza neanche più interrogarsi sulla bontà della scelta stessa… di aderire a determinati pensieri e sentimenti senza neanche più chiedersi dove portano? Sono queste le domande  e le esperienze che possono delineare esistenzialmente l’ambito del discernimento.

Il discernimento spirituale infatti è una componente della nostra vita. Esso vuole essere una risposta alla domanda e al desiderio di crescere nella via del bene, realizzando nel concreto di ogni giorno la volontà di Dio. Il discernimento spirituale si presenta come una realtà dialogale, in cui si realizza l’incontro tra Dio e l’uomo. È Dio a prendere l’iniziativa, facendo di ciascuno di noi un interlocutore privilegiato di una comunicazione di amore: la nostra salvezza. Dio ci rende capaci di ricercare e scegliere nel nostro vivere quotidiano ciò che è conforme alla Sua volontà, perché possiamo diventare pienamente ciò che siamo: Suoi figli. Il discernimento diventa allora il luogo per crescere nella relazione con Dio. Attraverso di esso impariamo a riconoscere e distinguere ciò che è bene autentico da ciò che ha solo l’apparenza di bene, per scegliere ciò che è buono, a Dio gradito e perfetto (Rm 12,2).

Parliamo di discernimento spirituale, perché è lo Spirito Santo il primo protagonista e l’agente principale della realtà del discernimento. È l’azione dello Spirito Santo che illumina e penetra l’intimo della nostra anima, insegnandoci a riconoscere la volontà di Dio, aiutandoci a scegliere la via per compierla. Nessuno di noi potrebbe con le sue sole facoltà umane conoscere il volere di Dio (cf. Sap 9,13). Lo Spirito Santo ci aiuta a penetrare i segreti di Dio (cf. 1Cor 2,10b-16): senza lo Spirito quelle cose ci sembrerebbero pura follia. Lo Spirito opera in noi favorendo le dovute disposizioni interiori, rendendoci capaci di riconoscere in ogni situazione, per una specie di istinto, ciò che va nel senso della volontà di Dio. Esso armonizza e sintonizza il nostro spirito e la nostra umanità con la volontà di Dio, fino a perfezionarli, conducendoli cioè alla loro meta. Possiamo intuire e gustare il livello di sensibilità spirituale alla quale Dio ci chiama ad entrare: è il segreto di un dialogo d’amore, in cui ci apriamo alla luce dello Spirito, che percepiamo connaturale a noi. Siamo proiettati in una logica che ci porta ad una sapienza di vita, perché ci sollecita a vedere «tutto» in Dio.