Mariacristina Cella Mocellin

Mariacristina Cella Mocellin

Mon, 22 Nov 21 Spiritual Masters

A volte pensiamo che i santi siano persone lontane da noi, disincarnate dalla realtà e dal loro tempo, quasi dei “santini” davanti ai quali accendere lumini, ammirarne la bellezza, ma comunque irraggiungibili ed estranei alle nostre battaglie quotidiane. Davanti a tali convinzioni, ancora oggi Dio ama sorprenderci e spiazzarci. Ci consegna, attraverso i suoi testimoni, inconfondibili esempi di vita concreta: sono i santi della porta accanto!
Mariacristina appartiene a questa categoria di “fari luminosi”. Il 30 agosto 2021 papa Francesco ha promulgato il decreto che la rende «venerabile». Attraverso questa dichiarazione, che si trova alla fine di un iter processuale partito dalla diocesi di Padova, la Chiesa ha riconosciuto che Cristina, fedele laica e madre di famiglia, ha vissuto in maniera eroica le virtù teologali e le virtù cardinali.
Mariacristina nasce a Monza il 18 agosto 1969. Da ragazza frequenta assiduamente l’oratorio della Parrocchia “Sacra Famiglia” di Cinisello Balsamo, dove si impegna come catechista e animatrice. È qui che porta avanti un cammino spirituale che le consente di stilare un piano di vita cristiana, cioè sceglie di mettere Gesù al centro della propria giornata, crescendo nella confidenza con Lui. L’amicizia con Gesù diventa la nota costante nella melodia della sua vita, rendendola speciale: è una persona di fede! Il simbolo cristiano, il nostro Credo, respirato in famiglia fin da piccolina, viene da lei interiorizzato nell’ambiente e nella comunità dell’oratorio. Qui, attraverso sapienti educatori, approfondisce sempre di più il lato bello di un Gesù vero, vivo, che le è accanto, conquistandole il cuore.
Cristina frequenta il liceo linguistico a Cusano Milanino e si iscrive alla facoltà di lingue presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Il 2 febbraio 1991 sposa Carlo Mocellin, trasferendosi a Carpané, in provincia di Vicenza. L’amore sponsale lo vive dentro l’Amore, come si comprende dalle parole scritte al marito: «il nostro amore è vero, perché è compreso dentro l’amore di Cristo». Mariacristina si sente pienamente realizzata: «Sono nata per stare con te, perché questo mi fa felice più di ogni altra cosa, per avere dei figli con te, e per dar gloria a Dio in questa felicità».
La coppia è aperta alla vita: nascono Francesco, Lucia e Riccardo. Durante quest’ultima gravidanza, il tumore, già incontrato a 18 anni, si riaffaccia nuovamente nell’esistenza di Cristina, la quale decide di sottoporsi solo alle cure mediche che non avrebbero messo a rischio la vita di Riccardo. Cristina e Carlo non si sono trovati davanti ad una scelta da fare, perché un imperativo del cuore indica loro un’unica via possibile: proteggere la piccola vita che si sta formando nel grembo di Cristina. È per lei normale amare e donare la vita: questo è il suo pane quotidiano. Non si lascia andare: vuole vivere e stare con la sua famiglia, innamorata del marito e dei figli; innamorata del dono della vita. Anche in questa esperienza si affida totalmente a Dio, continuando a ridonare alle persone che ha intorno quell’amore che ha per il Signore, nelle situazioni più piccole e ordinarie dell’esistenza.
Le sue parole ci fanno comprendere che vive la sofferenza come riposta d’amore: «Sofferenza è una parola che nessuno vorrebbe sperimentare. Eppure tu, Signore, hai voluto che io provassi minimamente ciò che tu hai provato quando noi uomini ti abbiamo ucciso. Grazie, perché finalmente ho capito quanto tu mi ami, profondamente, trattandomi da amica prediletta». Questa consapevolezza rappresenta un po' la chiave di lettura della sua vita. Cristina è stata conquistata da un Dio vivo e concreto, che la fa maturare nella pienezza della sua statura umana. Si rende conto che la sofferenza fa parte della vita, ma la possibilità di affrontarla con Dio fa la differenza. Cristina trae forza dalla preghiera: passa lunghe ore in adorazione. Per lei l’Eucaristia e l’adorazione Eucaristica costituiscono il fondamento non solo per poter comprendere, ma soprattutto per poter vivere ciò che ha intuito. è un’anima mistica, capace di gustare la gioia autentica che non è accessibile a tutti: «Nonostante questi momenti difficili, non invidio nessuno, non cambierei la mia vita con nessuno».
La giovane mamma il 22 ottobre 1995 ritorna alla casa del Padre, a soli 26 anni, con la promessa che avrebbe continuato ad essere mamma anche da lassù. Cristina ha passato il testimone al marito, che continua a portare avanti l’esempio di una famiglia che ha scelto di amare di Dio, riconoscendo la presenza del Trascendente in tutti i dettagli della propria esistenza.
In ricordo di Cristina è nata, quasi subito, l’associazione “Amici di M. Cristina”, la quale devolve i contributi, che riceve in modo spontaneo, a favore di famiglie o mamme in difficoltà. Attraverso il diario e le lettere di Mariacristina si può entrare in amicizia con questa straordinaria figura, rimanendo conquistati dalla profondità spirituale e dall’esperienza di vita così intensa, che non lascia indifferenti. Come amica di Dio ci ricorda che la santità è per tutti, perché a tutti i battezzati viene dato il grande dono della figliolanza divina: sta a noi accoglierlo e viverlo.