Esperienza di… movimento

Esperienza di… movimento

Wed, 15 May 24 Daughters of the Church Communities Life of the Institute

Da Gerusalemme a Gerico; da Roma a Nicotera; da Nicotera ad Arghillà.
La Comunità Arghillà-Nicotera ha vissuto con gioia la visita canonica, come prevede il Diritto Canonico. Sor. Theresa GSR, Superiora Generale, accompagnata da Sr. Flomy DA, Consigliera Generale, è giunta a Auxilium Christianorum, Nicotera, Sabato 4 Maggio. È stata calorosamente salutata nella Chiesa del Santo Rosario, dalle Sorelle, dagli adoratori, dai laici e dal vicario episcopale per i religiosi. Sor. Theresa ha ringraziato tutti per l'accoglienza, la presenza e il sostegno offerto alle Sorelle dai fedeli di questa città in cui siamo presenti dal 1958.
Nel pomeriggio del 6 Maggio, le Sorelle insieme a Sor. Theresa e Flomy, si sono recate ad Arghillà, dedicata a Santa Maria porto di pace per incontrare le altre Sorelle.  Sono state accolte nella cappella, con il canto del Veni Sancte Spiritus e l'ascolto della Parola, tratta dalla parabola del Buon Samaritano (Luca 10,29-37), scelta come icona biblica del servizio dell’autorità e con lo sguardo rivolto a Gesù, testimone di vicinanza,  relazioni vere, comunione e solidarietà.

 Il Buon Samaritano infatti compie sette gesti che esprimono molto bene il servizio e l'assunzione di responsabilità verso il fratello ferito. Egli lo vide, ebbe compassione, gli si fece prossimo, gli fasciò le ferite, lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in albergo, si prese cura di lui.
La comunità auspica che Sor. Theresa, attraverso il suo sguardo, i suoi sentimenti, le sue parole e le sue scelte, come il Buon Samaritano, la rilanci ad un sempre miglior servizio nel compimento della sua  missione di questa casa di spiritualità, posta nel contesto di un territorio segnato da tante fragilità.
Come segno di accoglienza abbiamo consegnato a Sor. Theresa una boccetta di bergamotto, come simbolo del nostro impegno a essere profumo di Cristo e annuncio della Presenza del Risorto, che si presenta mostrando le sue ferite come segni di speranza, anche per la nostra Chiesa locale.
Sono stati giorni belli e impegnativi, intensi di incontri fraterni caratterizzati da semplicità, dialogo, ascolto, confronto, verifica, discernimento.
Abbiamo percepito una grande empatia nel vedere e assumere con tenerezza e compassione ogni situazione, nel fasciare, incoraggiare, aprire orizzonti.
Davvero possiamo benedire il Signore che attraverso le nostre Superiore maggiori ci conduce per “le sue vie” , ci invita a essere “artigiane di bene”, ci esorta a non fermarci e ad essere “Chiesa in uscita”: “Va', e anche tu fa' lo stesso”.