In India per passione

In India per passione

Sun, 29 Apr 18 Witnessing

Collaboro all’Ufficio missionario delle Figlie della Chiesa già dal 2011, mi occupo soprattutto delle adozioni a distanza, delle registrazioni e dell’archivio. In aprile, assieme a mio fratello Marco ho passato 20 giorni in India, tra Savanur, Mandya e Bangalore, per seguire i progetti in corso. È stato un lavoro intenso ma gratificante e anche molto piacevole per tanta gioia condivisa con le Sorelle che ci hanno accolto e “coccolato” nelle varie comunità.

Ci siamo dedicati soprattutto ai due grandi progetti di Savanur e Mandya, dove abbiamo avuto anche la gioia di partecipare alla posa della prima pietra del nuovo ambulatorio per i lebbrosi che le Sorelle costruiscono nel terreno della loro prima casa a Mandya. In questa casa ora ospitano dei senza tetto, che vengono così accolti e curati fino a quando non trovano una migliore sistemazione. La nuova piccola struttura sarà dedicata alla memoria di Sebastian, un giovane trentino deceduto in un incidente di lavoro. Piccolo segno di gratitudine verso i suoi genitori e i tanti amici, di varie città italiane e indiane, che hanno collaborato alla sua realizzazione. L’ambulatorio è solo un tassello del grande progetto del Centro MOB (Maria Oliva Bonaldo) di Mandya, aperto dalle Sorelle 25 anni fa per la prevenzione della lebbra e la cura dei malati riscontrati nelle visite a tappeto effettuate in tutta la regione. Il progetto nell’ultimo decennio si è poi ampliato inglobando la riabilitazione dei disabili, la promozione delle donne e anche una casa di accoglienza per i bambini sieropositivi, che oggi ha 27 piccoli ospiti.

A Savanur le Sorelle lavorano con lo stesso stile di attenzione ai più bisognosi e alle donne, e ora stanno pensando, anche lì, ad una casa di accoglienza per bambini poveri, per dare loro l’opportunità di crescere e maturare, studiando e giocando come tutti i bambini in un ambiente sereno e familiare.

E’ stato un momento di vera missione dove le culture si intrecciano e si gioisce nel lavorare insieme con lo stesso unico obiettivo: aiutare gli altri, soprattutto i bambini. Ringrazio l’ufficio missionario di avermi dato la possibilità di vivere questa ricca esperienza di vita.

Francesca Giampiccolo