"Imparate a fare il bene, cercate la giustizia": insieme per l'unità!

"Imparate a fare il bene, cercate la giustizia": insieme per l'unità!

Community Liturgy Ecumenical initiatives

"Imparate a fare il bene, cercate la giustizia" è il tema della settimana di preghiera per l'unità dei cristiani, all'interno della quale anche quest'anno si è celebrata la veglia ecumenica nella nostra collaborazione pastorale di Castelfranco, lunedì 23 gennaio con la partecipazione di un fedele anglicano e dei sacerdoti della collaborazione. In una san Giacomo gremita di fedeli, il rigido clima che ha avvolto la cittadina, è stato mitigato dal calore della preghiera e dei canti che hanno impreziosito l'ntensa e profonda esperienza spirituale fatta in questa veglia. Dopo un primo momento di richiesta di perdono per le nostre infedeltà e mancanze all'unità della Chiesa, il Vangelo di Matteo che narrava il giudizio finale riportato al cap. 15, ci ha aperto la mente e il cuore al modo con cui il Signore Gesù insegna a fare il bene e a cercare la giustizia.

All'omelia di don Luca Pertile, delegato diocesano per l'ecumenismo, che ha indicato le urgenze dell'unità nel contesto in cui viviamo, hanno fatto eco le due testimonianze, che sono state il punto più alto e toccante di questa serata. Un misto di dolore e di gioia è risuonato nelle parole di Wendy, una giovane di quasi 18 anni del Ghana, che ha affrontato le difficoltà della vita con coraggio e determinazione. Le differenze di colore e il razzismo che ha incontrato sul suo cammino l'hanno di certo segnata, ma non le hanno impedito di riconoscere un agire provvidente di Dio che si è preso cura di lei attraverso persone speciali, che l'hanno aiutata a diventare la giovane raggiante e coraggiosa che è adesso. L'esperienza semplice e profonda di Marino ci ha condotti ai tempi difficili dell'immigrazione italiana, dove i nostri connazionali erano costretti ad emigrare con le loro famiglie. La fatica di un contesto ostile e sconosciuto ha fatto emergere però con più forza i segni di accoglienza e di bene che Marino e la sua famiglia hanno sperimentato e che rimangono indelebili nei suoi ricordi.

La serata si è conclusa con la gioia dei canti della comunità Ghanese e con lo stupore negli occhi e nel cuore per aver assaporato che il cammino della comunione è duro e difficile, ma è possibile e attraente!