Presenti al Presente. "40 ore alla presenza" del Signore per gli universitari di Siena e... non solo!

Presenti al Presente. "40 ore alla presenza" del Signore per gli universitari di Siena e... non solo!

Comunità Giovani Sedes Sapientiae - Siena

“Sta’ in attesa del Signore, prendi forza e coraggio;

tieni saldo il tuo cuore e spera nel Signore”

(Salmo 26, 14)

Presenti al Presente! Non è uno slogan ad effetto o un imperativo frustrante una qualche libertà espressiva o di movimento, quanto piuttosto l’essenziale che si riconquista dopo “40 ore alla presenza” adorante di Dio nell’Eucaristia, che da decenni segna il cammino di Quaresima della Cappella universitaria a Siena. Giovani universitari e fedeli ordinari si sono ritrovati, avvicendati, nella Chiesa di San Cristoforo, nel cuore della città, per sostare davanti al Signore, offerto per noi sull’altare. Accompagnati dal ritmo liturgico della preghiera della Chiesa, dalle lodi mattutine di venerdì 29 marzo, portale d’ingresso all’incontro con Gesù nell’assemblea orante, all’ufficio di letture che precede la domenica di resurrezione sabato 30, nella comune esperienza dell’essere insieme “protesi alla gioia pasquale, sulle orme di Cristo Signore”. Un’esperienza intima di ascolto e dialogo profondo con Lui; un confronto aperto esistenziale, silenzioso ma non meno efficace, con Colui che ci insegna a ‘stare’ davanti al Padre per amore dei fratelli, per attirare nel vortice dell’amore trinitario quanti sono smarriti nel cuore, distratti, per imparare a saziare la fame di Dio. Gesù si offre nel suo Corpo e nel suo Sangue e si rende visibilmente raggiungibile in una com-unione di cuori disarmati, aperti ad una fraternità senza confini, e ci rende capaci nello Spirito di lasciare dilatare in noi la sua preghiera: «Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato. […] Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell'unità. […] E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l'amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro» (cf Giovanni 17). E quando si fa un’esperienza vera e viva di Dio non la si può tacere! Ecco, che come raggi benefici che originano dall’Eucaristia e vanno in ogni direzione, così a gruppetti di due o tre, giovani universitari raggiungono altri giovani in piazza, nei bar, nei pub, lungo la strada, per trasmettere e contagiare la “luce” ricevuta, perché la notte non sia più notte. È l’evangelizzazione in strada che s’incastona durante le “40 ore” per far giungere il cuore pulsante di Gesù a tutti, attraverso parole, gesti, la consegna discreta di una frase della Scrittura perché sia luce, sia guida ai passi incerti e vacillanti dei più. Sì, la luce del Risorto si è accesa nella notte…e chi potrà spegnerla?