
Castelfranco Veneto ricorda la Venerabile Maria Oliva Bonaldo
Mar, 02 Jun 26 Vida del Instituto
Fede, memoria e pellegrinaggio sulle orme della Fondatrice delle Figlie della Chiesa
Un intenso fine settimana di spiritualità, memoria e comunione ha riunito a Castelfranco Veneto le Figlie della Chiesa, insieme ad amici e fedeli provenienti da diverse realtà ecclesiali, per commemorare il 50° anniversario del transito della Venerabile Maria Oliva Bonaldo del Corpo Mistico,
La celebrazione, svoltasi il 22 maggio nel Duomo di Castelfranco Veneto, ha rappresentato uno dei momenti più significativi delle iniziative promosse per ricordare la figura della Fondatrice e il dono del suo carisma alla Chiesa.
Una serata di preghiera nel ricordo di Madre Oliva
Nella suggestiva cornice del Duomo, la comunità castellana e le Figlie della Chiesa si sono ritrovate per fare memoria del cammino umano e spirituale di Madre Maria Oliva. La data del 22 maggio richiama infatti un evento fondamentale della sua vita: l'esperienza mistica vissuta durante la processione del Corpus Domini del 1913 in Piazza Giorgione, dalla quale scaturì l'intuizione del carisma che avrebbe poi dato origine all'Istituto.
La celebrazione del transito è stata caratterizzata da un intreccio di parole tratte dagli scritti della Madre, di musica, poesia e testimonianze che hanno accompagnato i presenti attraverso le tappe più significative della vita della Venerabile. I testi, preparati da suor Clara Caforio e interpretati da suore, laici e artisti, hanno restituito il ritratto di una donna profondamente innamorata di Cristo, della Chiesa e dei più poveri, che lei chiamava affettuosamente "i Gesù".
Hanno arricchito la serata le esecuzioni dell'Ensemble "Kairos Vox", diretto dal maestro Alberto Pelosin, accompagnato da Anna Boscato al violino, Alberto Carrisi al violoncello e Luca Marcadella all'organo. Un percorso artistico e spirituale che ha permesso ai partecipanti di ripercorrere la vicenda umana e vocazionale di Madre Oliva fino agli ultimi istanti della sua vita terrena.
Particolarmente suggestiva è stata anche la rappresentazione dell'esperienza mistica vissuta dalla giovane Maria Oliva durante la processione del Corpus Domini, realizzata grazie alla collaborazione dell'Associazione Amici del Presepe di Riese Pio X.
Pellegrinaggio mariano tra Cornuda e Cima Grappa
Le celebrazioni sono proseguite sabato 23 maggio con un pellegrinaggio mariano che ha condotto i partecipanti in due luoghi particolarmente significativi del territorio veneto e cari alla Fondatrice.
La prima tappa è stata il Santuario della Madonna della Rocca di Cornuda, luogo di antica devozione mariana immerso nel verde delle colline trevigiane, dove i pellegrini hanno vissuto un momento di preghiera e affidamento alla Vergine Maria.
Successivamente il gruppo ha raggiunto Cima Grappa, luogo simbolo della memoria nazionale e della spiritualità veneta. Qui, davanti al maestoso Santuario militare che domina il panorama montano, i partecipanti hanno potuto sostare in raccoglimento, contemplando il valore della pace, del sacrificio e della speranza cristiana. Il pellegrinaggio ha rappresentato un'occasione preziosa per approfondire la dimensione mariana del carisma di Madre Oliva e per rafforzare i legami di fraternità tra le diverse comunità presenti.
La celebrazione eucaristica nella vigilia di Pentecoste
Il programma si è concluso nella serata di sabato 23 maggio con la solenne celebrazione eucaristica della vigilia di Pentecoste, celebrata nel Duomo di Castelfranco Veneto.
La Santa Messa, presieduta da mons. Claudio Bosa, parroco del Duomo, ha riunito Figlie della Chiesa, sacerdoti, familiari, amici e fedeli in un clima di profonda comunione ecclesiale. La coincidenza con la vigilia della Pentecoste ha conferito alla celebrazione un significato particolare, richiamando il dono dello Spirito Santo che continua a guidare la Chiesa e a suscitare nuovi cammini di santità.
L'Eucaristia è stata il culmine di questi giorni di memoria e gratitudine, durante i quali la figura della Venerabile Maria Oliva Bonaldo è tornata a parlare al cuore di molti, mostrando ancora oggi l'attualità di una vita totalmente donata a Cristo e alla sua Chiesa.
Un'eredità spirituale che continua a generare frutti e a indicare un percorso di fede, servizio e comunione per le nuove generazioni.
