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Concerto Mistico: il cuore dell’unità

Concerto Mistico: il cuore dell’unità

Mar, 17 Jun 25 Camino Ecuménico Comunidades Vida del Instituto

Il penultimo appuntamento della Settimana sulla Chiesa 2025, che ha avuto il tema “Primavera nelle fedi, Speranza di Pace”, è stata la serata “Sulle ali della musica” organizzata dal Gruppo di dialogo interreligioso per la Pace, in particolare da Aurelia Brogno, della comunità pentecostale Bethel, da Carlo Antonante buddista della Soka Gakkai, Caterina Marra dell’associazione Stella Cometa, Gianfranco Sangermano del Mo.C.I. e Rosa Ciacco dell’associazione Coesistenza.
Con la conduzione di Aurelia e Carlo, si è svolto il “Concerto Mistico: il cuore dell’unità” del cantautore calabrese Mario Migliarese. L’evento si è tenuto presso i locali di Stella Cometa in Cosenza, alla presenza di don Battista Cimino, fondatore e presidente dell’associazione che opera da vent’anni tra Cosenza e l’Africa e della solidarietà e convivialità delle differenze ha fatto la sua missione.
Ha dato l’avvio alla serata Suor Ernesta Beccia, della Figlie della Chiesa, promotrici degli eventi-Chiesa 2025. Suor Ernesta, riflettendo sul tragico quadro internazionale del momento, ha sottolineato l’importanza, oltre che della preghiera, dell’impegno di ciascuno a migliorare la propria quotidianità come azione di Pace. In particolare, ha fatto riferimento all’opera che il gruppo interreligioso svolge a Cosenza per armonizzare il contesto sociale attraverso il culto dell’amicizia tra le comunità di fedi diverse, augurandosi che possa essere fonte d’ispirazione per un’azione diffusa: che ciascuno curi il proprio tassello di vita per comporre un puzzle di Pace mondiale!
Il concerto ha visto l’esecuzione di 6 brani composti e interpretati da Mario e dedicati ai fedeli cristiani, induisti, buddisti, baha’i, musulmani ed a chi ha lo spirito aperto ed in ricerca. Ciascun brano è stato accompagnato da una lettura, interpretata da un fedele, a cui è seguita un’invocazione recitata da tutta l’assemblea, in un sentimento di crescente unione, che è sfociato nel canto finale Heart of unity. Ed è stato qui che il seme piantato da questo concerto ha dato il suo frutto, quando Ahmed Berraou, dell’associazione interculturale islamica Daawa e parte del gruppo interreligioso, dopo il verso in inglese e quelli in francese, in spagnolo, in italiano, è andato spontaneamente cantando al microfono ad aggiungere la strofa in arabo. Il Cuore dell’Unità: missione compiuta!