
Giubileo Mariano Monte Berico 2026
Lun, 19 Ene 26 Hijas de la Iglesia Familia Carismática Comunidades Vida del Instituto
L’otto febbraio prossimo si aprirà la celebrazione dell’anno giubilare mariano per il sesto centenario delle apparizioni della Madonna a Monte Berico (1426 – 2026): un evento ricco di iniziative religiose, culturali, pastorali, mostre, pellegrinaggi … e un Congresso Mariologico / Mariano internazionale straordinario.
L’inizio ufficiale sarà la concelebrazione eucaristica dell’otto febbraio 2026 alle ore 15,00 che sarà presieduta dal card. Pietro Parolin – vicentino – Segretario di Stato della Santa Sede. Saranno presenti varie autorità religiose, civili, politiche, sociali e numerosissimi fedeli e pellegrini devoti della Madonna di Monte Berico.
Il tema dell’anno giubilare è: “L’anima mia gioisce nel Signore. Rinascere nella speranza con Maria” con l’obiettivo di proseguire il cammino di speranza che ha caratterizzato tutta la Chiesa universale con il Giubileo della speranza 2025.
"Monte Berico è un colle che guarda alla città e al territorio, non è solo un luogo geografico: è uno sguardo che abbraccia Vicenza e l’ampio territorio: le montagne da un lato, i colli Berici dall’altro, la pianura con i suoi paesi, le zone industriali, i lavori della TAV, le strade trafficate, le case, le scuole, le chiese, i negozi, gli ospedali, il carcere, i luoghi della vita quotidiana: un santuario ma anche luogo di incontro tra cielo e terra" (cfr Mons. Giuliano Brugnotto, Vescovo di Vicenza nell'augurio natalizio agli amministratori).
A noi Figlie della Chiesa la Madonna di Monte Bericoè particolarmente cara perchè ricorda il pellegrinaggio che la nostra Fondatrice Maria Oliva Bonaldo, Venerabile, fece l’otto settembre 1934 per consegnare alla Madonna, Madre di misericordia, i 33 foglietti, cioè la prima regola che lei aveva scritto per le Figlie della Chiesa che ancora non erano sorte, e per le quali lei chiese alla Madonna un’anima di fuoco che poi sarà sr Olga Gugelmo, Venerabile, originaria di Poiana Maggiore della Diocesi di Vicenza.
Così ha scritto in Fiore di Passione (pagg 12 - 14): “Mi prostrai sicura ai suoi piedi, e pregai per ore come si prega poche volte nella vita. Il progetto [La nuova famiglia religiosa] era nato dalla grazia che nella processione del Corpus Domini 1913 mi aveva illuminato il cuore e rivelato l'Amore di Dio. Poi si era elaborato da sé, in chiesa, per via, fra le cure della casa e gli impegni di scuola; con più chiarezza nelle lunghe meditazioni davanti ai tabernacoli abbandonati e nei riposi delle convalescenze, con più ardore e dolore tra la folla dall'espressione distratta e immemore di Dio dei mercati di Mantova, dei corsi di Milano, delle calli veneziane, nei periodi di attività: idea fissa che mi astraeva e non mi distraeva; mi lasciava libera di agire nel momento presente e mi anticipava le ore intense dell'attuazione di cui non potevo dubitare. Chi mi diceva allora: «I suoi occhi guardano un altro mondo», aveva ragione. Vivevo di meraviglia e di accoramento. Sentivo che Dio esiste ed è tutto Amore: ero felice; e non potevo rassegnarmi a vedere gli uomini, i più, ignari di Dio come ero stata io e senza amore: infelici! Bisognava aprir loro gli occhi, rivelare la grande verità, predicare l'Amore. Questa necessità mi premeva dal di dentro con tanta forza che i miei poveri polmoni ne restavano oppressi e mi calmavo solo contemplando una piccola schiera di anime apostoliche che, spalancate le porte del loro intimo cenacolo, avrebbero predicato l'Amore spontaneamente, come il fiore spande spontaneamente il suo profumo. Poco a parole, sempre col sorriso. Si sarebbero chiamate Figlie della Chiesa che in antico era detta «Amore» in cui Gesù si associa le anime per amarci ed essere amato come madre: debitrici quindi a tutti di carità. Per questo nel Corpo Mistico avrebbero avuto la funzione del sangue che deriva la sua attività dal cuore e vivifica anche le fibre più lontane, donando calore e consumandosi”.
Congresso Mariano / Mariologico
