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"Ho sperimentato l'amore": a Roma due giorni di studio e preghiera nel segno di Madre Maria Oliva Bonaldo

"Ho sperimentato l'amore": a Roma due giorni di studio e preghiera nel segno di Madre Maria Oliva Bonaldo

Mié, 15 Jul 26 Familia Carismática Vida del Instituto

Si sono concluse a Roma le celebrazioni per il 50º anniversario della nascita al cielo di Madre Maria Oliva Bonaldo, fondatrice delle Figlie della Chiesa. Le giornate, intitolate "Ho sperimentato l'amore", hanno offerto un profondo percorso tra teologia, spiritualità e testimonianze di vita, mettendo in luce l'attualità del carisma di una donna che ha saputo anticipare il Concilio Vaticano II attraverso la sua visione mistica della Chiesa.

L'apertura dell'evento, venerdì 10 luglio presso la casa generalizia di Roma Sancta Maria, è stata affidata a Don Ambroise Atapka, che ha analizzato i "33 foglietti" (testo fondativo del 1934) alla luce del magistero odierno. Don Ambroise ha definito il testo un "gioiello" che pone Dio al centro della questione ecclesiale.

Secondo il relatore, la visione di Madre Oliva ha prefigurato le grandi costituzioni del Concilio Vaticano II: dall'adorazione come primato (Sacrosanctum Concilium) alla Chiesa come mistero trinitario (Lumen Gentium), alla Parola di Dio che illumina il cammino della Chiesa (Dei Verbum) fino al dialogo con il mondo (Gaudium et Spes). Particolarmente suggestiva la ripresa del tema dell'Ecclesia Mater, una Chiesa che, come Cristo, si fa "mamma" per generare figli nel battesimo.

La giornata inaugurale è culminata con la Celebrazione Eucaristica presieduta da S.E. Mons. Filippo Ciampanelli.

Sabato 11 luglio, presso la casa di spiritualità Domus Aurea, i lavori sono stati aperti dalla Santa Messa presieduta da S.E. il Card. José Tolentino de Mendonça, che ha esortato i presenti a essere "custodi di una tradizione viva" e a coltivare l'arte di "generare figli nella fede".

La successiva tavola rotonda ha esplorato le diverse declinazioni dell'amore vissuto dalla Madre. La professoressa Filomena Sacco, docente di teologia morale presso diverse Università pontificie, ha riflettuto sul binomio obbedienza e discernimento, citando Agostino per il quale l’amore è il "peso dell'anima" che trasforma l’obbedienza da costrizione in libertà; facendo anche riferimento a S. Ignazio di Loyola e a S. Alfonso Maria de’ Liguori ed evidenziando la profonda sintonia tra questi santi e M. Maria Oliva.

Don Ambrogio Giuffrida, sacerdote della diocesi di Siracusa, ha presentato il profilo del sacerdote "Figlio della Chiesa", chiamato ad amare il Corpo Mistico con la stessa dedizione sponsale di Cristo.

Suor Giulia Iuso, Figlia dalla Chiesa, ha approfondito in M. Oliva l'amore per i poveri, visti non come categoria sociale ma come "luogo di rivelazione" e "carne di Cristo".

Paolo Zagami, della fraternità dei figli della chiesa di S. Stefano Briga (ME), ha descritto un amore che richiede "cuori vasti come il mondo", capaci di empatia umana e di essere "tessitori di comunione" nella quotidianità.

Il pomeriggio è stato dedicato alle voci della "famiglia carismatica". Attraverso racconti toccanti, è emerso come il carisma di Madre Oliva continui a operare in contesti diversi: dall’impegno ecumenico raccontato dal sacerdote ortodosso p. Vladimir, che ha ricordato il servizio comune ai poveri nelle strade di Roma, alla riscoperta di Anna e Rossella della propria fede e della "figliolanza" ecclesiale nelle comunità di Nicotera (VV - Calabria), di Stefano (Mestre - Veneto), di Sabina (Nuoro - Sardegna) e di Elena (Barcellona - Spagna), fino alla testimonianza di sr. Eterna ef, che ha rievocato l'incontro personale con la Fondatrice e la sua capacità di ascolto materno.

Le giornate si sono concluse con un momento di adorazione e la prospettiva di continuare a camminare "con il passo della Chiesa".

Come ha sottolineato la Superiora Generale, Madre María Santos García, l'anniversario non è stato una memoria nostalgica, ma un'opportunità per "ripartire dal cuore di Cristo verso i crocevia dell'umanità".

L'eredità di Maria Oliva Bonaldo rimane oggi una fiamma viva: un invito a essere "contemplative, sempre unite a Lui; e apostole, sempre aperte a tutti".

Sr. Alice ef

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