
La settimana di preghiera per l’unità dei cristiani
Sáb, 10 Ene 26 Camino Ecuménico
Nel XIX secolo il mondo della Riforma, sotto la spinta dei problemi sociali, culturali e religiosi, prende sempre più coscienza dello stato di frammentazione e di isolamento nel quale vivono le varie comunità. In seguito a questa presa di coscienza nascono le varie Alleanze o Federazioni di chiese con lo scopo di riavvicinare fra di loro quelle chiese che si rifanno allo stesso riformatore e di metterle in grado di operare concordemente sul piano internazionale.
Nel XIX secolo sorgono anche un po’ dovunque vari movimenti di preghiera che porteranno progressivamente alla così detta settimana di preghiera per l’unità dei cristiani che, pr4eparata sin da metà del 1700 da varie singole iniziative lanciate da una o l’altra delle tre le Confessioni cristiane, prenderà ufficialmente vita nel 1908.
In quest’anno, infatti, un anglicano americano, poi entrato nella comunione della Chiesa cattolica, fondatore della “Society of the Atonement” (Comunità dei frati e delle suore dell’Atonement), Padre Paul Wattson, assieme ad un altro episcopaliano, Padre Spencer Jones, lanciò l’idea profetica di un ottavario di preghiere per l’unità dei cristiani dal 18 gennaio – allora festa della Cattedra di San Pietro – al 25 gennaio, allora come oggi festa della conversione di San Paolo. L’idea venne accolta con favore dall’Arcivescovo di New York e dal Nunzio Apostolico. L’appello a pregare per l’unità fu poi esteso, nel 1916, all’intera Chiesa cattolica grazie all’intervento di Papa Benedetto XV. L’iniziativa andò prendendo piede ovunque progressivamente. La svolta decisiva si ebbe con Paul Couturier, sacerdote di Lione, il quale nel 1930 propose una formula di preghiera che poteva essere condivisa da tutti. Infatti, propose che la settimana di preghiera si ispirasse alla seguente preghiera, presente nel messale romano: “Che nostro Signore conceda alla sua Chiesa in questo mondo quella pace e quell’unità quale egli aveva pensato e voluto, quando, alla vigilia della sua passione aveva pregato affinché tutti fossero una cosa sola”. Il consenso a questa formulazione e finalità fu immediato e generale, in quanto non implicava una determinata concezione di unità a cui tendere. A partire da quel momento la settimana di preghiera troverà una sempre più larga diffusione fra le chiese
I testi per questo anno 2026 vengono proposti dalla Chiesa Apostolica Armena a part5ire dalla Lettera di san Paolo agli Efesini: “Uno solo è il corpo, uno solo è lo Spirito come una sola è la speranza alla quale Dio vi ha chiamati” (Efesini 4, 4)
SUGGERIMENTI PER L’ORGANIZZAZIONE DELLA SETTIMANA DI PREGHIERA PER L’UNITÀ DEI CRISTIANI
Cercare l’unità: un impegno per tutto l’anno
La data tradizionale per la celebrazione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, nell’emisfero nord, va dal 18 al 25 gennaio, data proposta nel 1908 da padre Paul Wattson, perché compresa tra la festa della cattedra di san Pietro e quella della conversione di san Paolo; assume quindi un significato simbolico. Nell’emisfero sud, in cui gennaio è periodo di vacanza, le chiese celebrano la Settimana di preghiera in altre date, per esempio nel tempo di Pentecoste (come suggerito dal movimento Fede e costituzione nel 1926), periodo altrettanto simbolico per l’unità della Chiesa.
Consapevoli di una tale flessibilità nella data della Settimana, è bene considerare il materiale presentato in questo libretto come un invito a creare occasioni in tutto l’arco dell’anno per esprimere il grado di comunione già raggiunto tra le chiese e per pregare insieme per il raggiungimento della piena unità, che è il volere di Cristo stesso.
