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Tre giornate di spiritualità dei Figli della Chiesa

Tre giornate di spiritualità dei Figli della Chiesa

Mié, 12 Mar 25 Asociación "Hijos de la Iglesia" Familia Carismática Comunidades Vida del Instituto

Dal 07 al 09 marzo 2025 i Figli della Chiesa del Nord Italia si sono riuniti nella casa di spiritualità “Mater Amabilis” a Vicenza per gli esercizi spirituali di Quaresima. Suor Clara Caforio, attraverso un ricco itinerario biblico, ci ha condotto a riflettere su questo cammino quaresimale partendo dal Vangelo di Luca, non tralasciando anzitutto di invitare i presenti a condividere la propria sede di provenienza e il percorso formativo nella propria fraternità con una personale riflessione sul tema “Amare la Chiesa” già proposto come programma triennale.

Poi  ci ha introdotto all’obiettivo del nostro incontro: approfondire e vivere in noi la Parola nel tempo di Quaresima, tempo di silenzio e di preghiera dedicato a Dio, attuando un cammino secondo l’invito “Convertiti e credi” ricevuto con l’imposizione delle ceneri sul capo.

Il tema centrale nel Vangelo di Luca parte da un’umanità desiderosa di misericordia, come si può cogliere attraverso i tre Cantici proposti da suor Clara: il Benedictus di Zaccaria, il Cantico del Magnificat e il Cantico di Simeone, proposti in tre meditazioni.
Nella prima riflessione, ha sottolineato che il Cantico di Zaccaria, il Benedictus (Lc.1,67-80), segna il passaggio dal silenzio di Zaccaria al suo ringraziamento a Dio, Padre di misericordia. Nella prima parte del Cantico i verbi sono usati al passato, perché il ringraziamento è riferito ai benefici ricevuti nel passato, nella seconda parte la gioia è espressa con verbi al futuro: “verrà a visitarci un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre e dirigere i nostri passi sulla via della pace”.
Suor Clara ha sottolineato l’importanza di fare memoria di tutto quello che il Signore compie nella nostra vita. anche quando si hanno relazioni difficili causate dai nostri limiti, i “nostri nemici”, inducendoci a superarli dirigendo i nostri passi sulla via della pace e uscendo da noi stessi, nell’ascolto degli altri, per testimoniare il soffio dello Spirito Santo che è in noi. Suor Clara ci ha consegnato tre domande per una personale meditazione. È seguita la celebrazione eucaristica da parte del Vescovo Emerito di Vicenza, mons. Beniamino Pizziol.

Nel pomeriggio, la seconda meditazione è stata sul Cantico del Magnificat (Lc, 1,42-55). Maria, dopo aver accolto l’annuncio dell’angelo Gabriele e aver pronunciato il suo “Eccomi”, si sente amata, nel suo sì ci siamo anche noi, perché il Signore ci ama (Sal 138-139). Maria si mette in fretta in cammino per andare dalla cugina Elisabetta con un viaggio lungo, faticoso, quando, dopo il tramonto, si avvicinavano le ombre della sera. Il Cantico è una preghiera di lode a Dio che ha “guardato l’umiltà della sua serva”; sintetizza la misericordia di Dio e la storia della salvezza.
Il Magnificat è un canto di ringraziamento per le meraviglie e la misericordia di Dio verso l’umanità.

A seguire c’è stata una breve riflessione sul Giubileo della Speranza 2025 nelle sue diverse dimensioni. Quella ecologica è cara a Papa Francesco: necessita di prenderci cura del creato con la rinuncia agli sprechi e al superfluo. E sul Giubileo ha suscitato il nostro interesse un sussidio di riflessione, donatoci da suor Clara, dal titolo “Camminiamo insieme nella speranza”, con un messaggio di Papa Francesco e un’introduzione alla Quaresima, scritta proprio da suor Clara Caforio, sul tema della Speranza come attesa del bene, imparentata con la Fiducia nell’amore di Dio per noi, che si completa con la Carità: le tre virtù teologali ci aiutano a camminare con la Chiesa.

A fine serata abbiamo visto un bel film, “Green Book” sul tema dell’intolleranza razziale. I due protagonisti, entrambi in una situazione di discriminazione, si ritrovano alla fine solidali.

Siamo al terzo giorno, domenica, con la celebrazione della Santa Messa al Santuario di Monte Berico: sempre toccante la supplica alla Vergine, seguita dalla terza meditazione, con il Cantico Di Simeone: Nunc dimittis (Lc.1,29-32), che si recita a Compieta. Simeone aveva avuto la promessa che non sarebbe morto prima di poter vedere il Messia: finalmente prende in braccio il Bambino portato al tempio da Giuseppe e Maria ed esprime la sua lode: “Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza…” che è luce per illuminare le genti. Tenendo fisso lo sguardo su Gesù, anche noi possiamo essere testimoni di luce.

Chiediamo al Signore di aprirci gli occhi del cuore.