Conversione

Conversione

Dom, 01 Sep 19 Fundadora

Dopo la "folgorazione", gli ultimi mesi di insegnamento a Campigo volarono. Maria intensificò le pratiche di pietà: recitava ogni giorno  l'intero rosario di 15 «misteri» e ascoltava la prima Messa del mattino. Appena ricevuta la Comunione, scappava dalla chiesa tra lo scandalizzato stupore delle devote vecchiette, inforcava la bicicletta e diceva a Gesù: «Adesso ti faccio fare una bella corsa in bicicletta con me e intanto possiamo chiacchierare insieme». Era «convertita». Della sua vita spirituale precedente, dirà: «Dio, che io non amavo affatto e offendevo molto, m’aveva spinto a professare pubblicamente la mia fede»; parlerà anche di una sua lettera della fine del 1917, nella quale aveva fatto «qualche allusione» al suo passato di «pecorella randagia» per timore di essere stimata troppo. Non conosciamo particolari a questo proposito, ma riteniamo che Maria esageri; tutto ciò che essa era prima, alla luce della straordinaria grazia dovette sembrarle un orribile «vuoto», come accade alle anime delicate invase da Dio. [...]
Appena «convertita». comprese l'importanza di una guida per la sua anima: «La necessità di un Direttore spirituale mi si impose subito e mi lasciai indirizzare a un Monsignore di Treviso, che per 9 anni torturerà la mia anima. Avida d'obbedienza cedetti al suo consiglio e gliene feci voto».
                                                                                                                                                                                                                                              (S. Garofalo, Storia di un Carisma, 53.54)