Due dolcissimi nomi

Due dolcissimi nomi

Lun, 16 Jul 18 Fundadora

     “Nacqui incerta tra la vita e la morte il 26 marzo 1893, Domenica delle Palme in quell'anno e mia madre volle ringraziare la Vergine della vigilia e ricordare la festa dell'Osanna e della Passione”.
     La neonata ebbe perciò due dolcissimi nomi: Maria, di cui la Chiesa aveva il giorno prima ha celebrato l’Annunciazione, e Oliva, perché nella processione liturgica predominano i rami d'olivo.
     Erano le sei del pomeriggio. Il giorno dopo, la piccola fu battezzata nell'antica Parrocchia della Pieve di Castelfranco Veneto, dedicata a Santa Maria Nascente: “Entrai nella vita soprannaturale Lunedì Santo, in cui il Vangelo ricorda l’atto amoroso di Maria di Betania mandata poi agli amici di Gesù col messaggio dell'Ascensione: “Va’, e di’ ai miei fratelli che io ascendo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”. Cioè: ascendo ora col mio Corpo reale per ridiscendere in voi mio Corpo Mistico.
     Così, a distanza di circa quarant’anni, Madre Maria Oliva del Corpo Mistico leggeva nel Vangelo il significato del suo ingresso nel mondo e nella Chiesa, il presagio della sua vocazione. Tutto è mistero e armonia nel disegno di Colui “che ci ha scelti prima della creazione del mondo… a lode e gloria della sua grazia” (Ef. 1,5-6).
     I genitori di Maria -come fu sempre chiamata in famiglia- Giuseppe Bonaldo e Italica (detta Gioconda) Bianco, ambedue nativi di Castelfranco, diocesi di Treviso, erano allora ventisettenni e sposati dal 21 aprile 1888. Maria era la loro terza figlia, dopo Angela (Gina, nata il 1889) e Antonio (nato il 1890). Seguiranno, tutti nati a Bassano del Grappa: Lelia (nata nel 1896), Giovannina (nata nel 1897), Stella Vittoria (nata e morta nel 1898), e Stella (nata nel 1899).
(S. Garofalo, Storia di un Carisma, p. 19-20)