Il sì di Maria, nota fondamentale del cristianesimo

Il sì di Maria, nota fondamentale del cristianesimo

Mar, 15 May 18 Fundadora

Tre volte al giorno le campane diffondono il piccolo sì di Maria che è la nota fondamentale del Cristianesimo, e i figliuoli di Dio imparano a balbettarlo dalle labbra della loro Mamma Celeste prima di ripeterlo al Padre che sta nei Cieli.
Lo dicono con Lei al mattino: «Sì!» È la ripresa attuale della Vita divina dopo il torpore notturno. Con questo semplice consenso i figliuoli di Dio richiamano nel loro cuore il Verbo; la giornata prende una intonazione perfetta; le azioni seguenti riecheggeranno il sì di Maria; il Verbo si farà Anima dell’anima e abiterà in loro.
Il «Sì» del mezzogiorno è un sospiro. Nell’attimo che è fuori del tempo non c’è posto che per un sospiro. Ma quanta Vita divina nel cuore attento da cui s’effonde consapevole e umile dopo le fatiche del mattino giunte al colmo e con la previsione delle stanchezze e delle tristezze della sera! È il sì pieno della santità. Maria lo pronunciò nel mezzogiorno dei tempi e il Verbo si fece Carne nel suo purissimo grembo.
Il «Sì» della sera è un atto d’abbandono. La giornata dilegua nella notte, ma i figliuoli di Dio non si obliano nel sonno senza il pensiero del risveglio, soprattutto dell’ultimo che ci ripresenterà a Dio. L’aspettativa del Mattino Eterno che potrebbe sopraggiungere prima dell’altro, spinge lo sguardo della coscienza nel giorno e nel tempo passato, dove ogni azione fu un seme di eternità di più, e ogni omissione un seme di eternità di meno.
Quante responsabilità! Che propositi giganti! Che esecuzioni meschine e incompiute! Lo scoraggiamento arresterebbe la Vita spirituale, se Dio non la eccitasse con le sue domande di Padre: «Mi ami tu?» «Mi ami tu?» «Mi ami tu?» Ai figli non resta che una risposta: il sì che chiude il Vangelo, aperto dal sì di Maria: «Sì, tu sai che io ti amo». «Sì, tu sai che io ti amo». «Tu sai ogni cosa, Tu sai che io ti amo!» (Giovanni 21,1514). E la notte dei figli diventa come il Giorno della Madre: un lungo sì d’abbandono nel Seno paterno di Dio
(Maria Oliva Bonaldo, Respiriamo Maria, pag. 27-28).