Tre amori

Tre amori

Vie, 03 Ago 18 Fundadora

È indubbio l'influsso decisivo che ebbe sull'educazione religiosa di Maria la mamma, una signora assai bella, maestosa e piissima, che accese nella bambina tre amori che ingigantiranno nel tempo e faranno parte della sua eredità spirituale: l'Eucaristia, la Madonna, i poveri. Alle sue Figlie racconterà che, in occasione della festa del Corpus Domini, mamma Gioconda voleva che i suoi bambini partecipassero alla processione recando i simboli dell'Eucarestia da lei stessa confezionati; alla piccola Maria toccava un piatto dorato con un calice e un grappolo d'uva di vetro. […]
Durante il mese di maggio, mamma Gioconda convocava ogni giorno le sue irrequiete bambine, tenute a bada da Antonio con il bastone dell'elemosina, e leggeva la meditazione e le preghiere. Alla canzoncina finale, Maria si affacciava dall'oblò cantando a squarciagola per attirare l'attenzione dei passanti. Il “fioretto” del mese consisteva nel non mangiare ciliegie e ad esso Madre Oliva fu fedele anche da religiosa. […]
Mamma Gioconda educava i suoi bambini a non sprecare nemmeno un centesimo: letteralmente, perché allora anche un solo centesimo di lira aveva il suo valore. Ad ognuno dei piccoli aveva dato una “musinetta”, un salvadanaio, e quando, centesimo su centesimo, vi si erano ammucchiate due lire, la mamma riusciva a mettere insieme il vitto di una giornata per una famiglia poverissima, che abitava a qualche centinaio di metri dall'albergo, in una viuzza adiacente. A Maria era affidato il compito di bussare alla porta del tugurio e di presentare il dono: “Ecco i risparmi delle nostre musinette”.
(S. Garofalo, Storia di un Carisma, p. 21-23)