Salmo 133

Salmo 133

Lun, 21 Oct 19 Lectio Divina - Salmos

Il poeta per descrivere il vero amore fraterno usa immagini suggestive: l’unguento prezioso dell’olio e la rugiada, sullo sfondo di un panorama palestinese brullo e assolato. Il Salmo, di buona fattura, è del post-esilio. Come tutti i canti delle “ascensioni” usa la tecnica della ripetizione graduale (vv.2-3).

È probabile che la presente composizione, in origine, dovesse essere un proverbio in cui si esaltavano i vantaggi che i figli di una famiglia patriarcale godrebbero qualora, alla scomparsa del padre, non si separassero dividendosi il patrimonio. Ora tale “preziosità” è messa in risalto con il duplice paragone dell’olio che profuma il capo e della rugiada che feconda la terra.

Genere letterario: Salmo sapienziale (+ motivi liturgici). 

Divisione: v. 1: introduzione tematica; vv. 2-3a: illustrazione del tema; v. 3b: conclusione: benedizione e vita.

v.1 “I fratelli”: questi sono sia i fratelli di sangue, sia i fratelli della comunità israelitica, oggetto della divina benedizione che su di essa profluisce “da Sion” (cfr. Salmo 128,5).

v.2 “È come olio profumato…”: l’olio è indicato non per la sua funzione nutritiva, ma per quella cosmetica. Il riferimento è probabilmente all’olio dell’unzione del sommo sacerdote, che veniva arricchito da numerose essenze profumate (Esodo 30,22-23; 37,29).
– “Barba di Aronne”: l’espressione si ripete due volte. Ciò oltre ad essere un espediente che ricorre nei “Salmi graduali”, dà plasticamente l’immagine dello scorrere abbondante e lento dell’olio della consacrazione sulla barba lunga e folta, perché mai tagliata, del sommo sacerdote Aronne (Levitico 21,5). Forse la menzione di Aronne è da spiegare come antonomasia: si tratterebbe di una “barba aronitica”, cioè di straordinaria prestanza, tanto da raggiungere l’estremo lembo della veste; una barba veneranda, dunque, degna solo del primo e più celebre sommo sacerdote!

v.3a “Come rugiada sull’Ermon”: la rugiada suggerisce freschezza e vitalità, specialmente in una terra brulla come quella di Israele. La sua caduta è una benedizione (2Samuele 1,21).

v.3b “Là il Signore dona…”: letteralmente “Perché là…”. È la motivazione del Salmo e una professione di fede nel Signore. L’avverbio “là” si riferisce in inclusione anche al primo versetto, ove si esalta la fraternità. Perciò il salmista intende che da Sion e dalla fraternità vera deriva la benedizione di Dio, fonte di vita.