Portate la testimonianza di ciò che avete visto e vissuto qui a Lourdes

Portate la testimonianza di ciò che avete visto e vissuto qui a Lourdes

Mié, 11 Ago 21 Comunidades Vida del Instituto

Santa Bernardette ha detto: “Non ho il compito di farvelo credere, ma di dirvelo. Questa missione è ora affidata a voi. Portate la testimonianza di ciò che avete visto e vissuto qui a Lourdes. Pregate per coloro che non sono potuti venire e per coloro che non sanno pregare. Andate anche voi e donate la pace e la speranza nel Signore. Abbiate il coraggio di testimoniare la vostra fede”.

È con questo spirito che desidero condividere la mia esperienza estiva nella nostra comunità di Lourdes, Janua Caeli.

Sono state due settimane intense, vissute nell’aiuto fraterno e nella gioia della comunità. L’aiuto si è concretizzato, oltre ai piccoli servizi di casa, nel servizio di presenza orante alla Cappella dell’Adorazione e nel servizio di accoglienza dei pellegrini che “sui passi di Bernardette” passavano per visitare la sua casa natale, “Le Moulin de Boly”.

L’emergenza sanitaria del Covid19 aveva interrotto i pellegrinaggi al Santuario: ora piano piano stanno riprendendo e giorno dopo giorno sempre più numerose sono le persone che vengono ai piedi di Maria.

Chi ora si sta facendo pellegrino alla grotta di Massabielle? Quali volti si incontrano principalmente? Famiglie giovani con i loro bambini, gruppi di ragazzi e di giovani accompagnati dei loro animatori; e tanti volontari che accompagnano gli ammalati e prestano il loro servizio nei vari luoghi. Anche i figli piccoli dei volontari vengono coinvolti nel servizio: è stato bello vedere un bambino di circa 8/9 anni con il suo camice, come la mamma e il papà.

La pandemia ha cambiato le modalità delle espressioni esteriori di devozione: non si può più passare sotto la grotta per toccare la roccia sulla quale si sono posati i piedi della Bella Signora e il “Gesto dell’acqua” (lavaggio delle mani, lavaggio del viso e possibilità di bere l’acqua della Grotta) sostituisce il bagno alle piscine.

Entrare nell’Esplanade del Santuario dà sempre un’emozione bella di serenità e di pace, ci si sente come avvolti in un tenero abbraccio.

Il silenzio non sempre è facile, ma durante le celebrazioni è cercato e mantenuto. Come e quanto prega la gente a Lourdes!!! E Maria non si stanca di ascoltare i suoi figli! S. Messe e rosari si alternano dalla mattina alle 6 fino alle 24. La Messa Internazionale e il Flambeau sono due momenti particolari: nel primo si fa esperienza di appartenere a una famiglia grande: la Chiesa; nella seconda ci si sente tutti pellegrini, in cammino verso la stessa mèta: la Gerusalemme del Cielo.

Si percepisce l’universalità della Chiesa: con tutti ci si sente di famiglia. Viene facile e spontaneo un saluto, un sorriso, un piccolo dialogo. I colori della pelle ci sono tutti: dal bianco degli europei e degli americani del nord, al giallo dei popoli dell’Oriente, alle varie tonalità della pelle scura degli Asiatici, degli Africani e degli abitanti dell’America Latina. Nessuno manca a ringraziare e a benedire, ma anche e soprattutto a chiedere qualche grazia. E chi è lì (si vede questo dagli abiti indossati) non è gente ricca, ma gente semplice che si affida e confida tutto a Notre Dame de Lourdes, perché interceda presso il Figlio.

“Ma il Figlio dell'uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?" (Lc 18,8b). Andare a Lourdes e vedere quanto descritto dà speranza che la fede, magari fragile e debole come la luce di una candela e/o piccola come un seme di senape, ancora c’è. È conservata da chi davvero nella sua semplicità tutto affida a Dio Padre, che tutto può.

Si ritorna alla quotidianità con un di più di tutto, con il cuore colmo di serenità, gioia e gratitudine.

Maria Chiara T