Sr. Caroline in una parrocchia romana

Sr. Caroline in una parrocchia romana

Jue, 02 Nov 17 Testimonios

Mi chiamo Sr. Caroline e vengo dall’India. Ho lavorato tanti anni in diverse zone per i lebbrosi, vorrei raccontarvi in breve quello che stiamo facendo per il bene delle persone.

A Mandya, nel Sud dell’India, abbiamo aperto 25 anni fa, col sostegno di AIFO (Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau), il MOB Rural Health Centre. È un progetto gestito da noi, Figlie della Chiesa, con lo scopo di eliminare la lebbra, di conoscere maggiormente l'AIDS, di favorire la promozione delle donne, l’istruzione, la vita, la salute, la riabilitazione dei disabili. Questo solo per accennare i settori più importanti in cui lavoriamo, grazie all’aiuto economico di AIFO e del nostro Istituto che ci incoraggiano e ci danno forza per continuare la nostra missione con tanta gioia e con i mezzi adatti.

Abbiamo iniziato il nostro servizio cercando d’individuare e curare i pazienti della lebbra con passione ed entusiasmo: una volta individuati i pazienti li abbiamo motivati a fare un trattamento regolare di 6 mesi o 2 anni, a seconda della gravità della loro malattia, basata su MB e PB e poi li abbiamo istruiti sulle conseguenze del trattamento irregolare. Abbiamo aiutato i bambini e i giovani attraverso l’istruzione e la formazione promovendo corsi di fisioterapia, tecnici di laboratorio; fornendo le sedie a rotelle, sandali e li abbiamo anche guidati sucome ottenere lavori dal governo. Abbiamo costruito alcune case per lebbrosi più poveri e incapaci di farlo da soli.

Purtroppo, la lebbra è ancora un segno distintivo nella società indiana che abbiamo cercato di affrontare con l’educazione sanitaria nelle scuole, la prevenzione, i seminari di studio e i programmi di sensibilizzazione pubblica e giochi di strada per introdurre al tema della lebbra. Uno dei nostri più grandi successi è stato quello di aiutare le donne emarginate a far sentire la loro voce contro le violenze subite a causa del dominio maschile, portandole gradualmente ad una sensazione di rispetto e di dignità delle proprie persone. Si è creata così una “federazione per le donne” e dal 2014 abbiamo potuto aprire una banca cooperativa per le donne rurali, che sono state aiutate ad essere autosufficienti attraverso i gruppi che chiamiamo Mahila Sanga.
Per le persone disabili abbiamo sostenuto la “riabilitazione su base comunitaria”.

Il trattamento di fisioterapia viene offerto a più di 415 pazienti. Le persone affette da lebbra e con disabilità sono state preparate a fare alcuni oggetti come candele, piatti di carta, incenso che poi possono vendere e così guadagnare qualcosa. Soprattutto le persone disabili vengono riabilitate attraverso programmi di formazione, lavoro autonomo, a volte anche matrimoni: oggi sono 5.272 quelli integrati nei gruppi di auto-aiuto che sono stati istituiti nei villaggi e che vengono sostenuti anche grazie al vostro aiuto. Ai bambini disabili e ai bambini dei pazienti di lebbra viene data l’assistenza educativa. A partire dal 2007, nella nostra casa di Mandya abbiamo aperto anche un Centro di cura denominato Snehalaya che accoglie 25 bambini sieropositivi, orfani delle vittime dell’AIDS.

Questo lavoro iniziato a Mandya si è esteso ad altre due regioni, dove abbiamo aperto due comunità: Dhar nel 1997 e Savanur nel 2001. Personalmente sono stata all’inizio della missione di Dhar in una zona dove c’erano 300 persone lebbrose abbandonate e poi, dal 2001, a Savanur dove lavoriamo con gli stessi obiettivi a favore delle persone lebbrose e disabili. A Dhar abbiamo aperto un dispensario, una cucina per dare il cibo nutriente per loro, la scuola materna per i bambini che andavano a mendicare. Abbiamo salvato più di 100 bambini e li abbiamo inseriti in diverse scuole per lo studio. A Savanur lavoriamo con i disabili in 65 villaggi, dove sono attivi 85 gruppi di auto-aiuto, e con le giovani e le donne per la formazione professionale. Uno dei nostri impegni è anche continuare a formarci e formare le persone che ci aiutano, con giornate di studio e training di aggiornamento.

Il nostro lavoro è sempre in mezzo agli hindu e musulmani. Cerchiamo di testimoniare loro Gesù misericordioso e Dio Padre di tutti, senza parlarne direttamente. Siamo convinte che aiutare le persone a vivere da persone è una bella missione. Grazie di cuore ad AIFO, al nostro Istituto, a tutti i benefattori. Senza di loro la nostra missione non sarebbe possibile.