Camminando controcorrente

Camminando controcorrente

Giovani Sancta Maria - Roma - Italy

La nostra parrocchia di S. Maria delle Grazie al Trionfale è piena di vitalità e noi siamo grate di esserne parte, secondo le nostre possibilità. Quest'anno, oltre alla collaborazione come ministri straordinari della Comunione, di animazione della Lectio divina settimanale e di un incontro formativo mensile per gli adulti, noi che siamo le più giovani della Comunità, Elvira e Gita, abbiamo la gioia di partecipare alle riunioni del gruppo  Universitari.
Infatti siamo tutte e due iscritte alla Pontificia Università Urbaniana, nelle sezioni rispettivamente di missionologia e teologia. Fare un percorso insieme ai giovani della parrocchia è una grande ricchezza per noi e ci piace condividere la "fotografia" del gruppo  fatta dai nostri catechisti...
 

Il nostro gruppo giovanile post-cresima è composto di ragazzi di 18-20 anni che ormai seguiamo da circa 4 anni (alcuni anche prima, per la preparazione alla Cresima). All’inizio del percorso, subito dopo la Cresima, eravamo parecchi, una trentina, poi negli anni man mano siamo inevitabilmente diminuiti; alcuni purtroppo si sono allontanati dalla fede, altri invece hanno preso altre strade, come scout o volontariato, nel frattempo però ci sono stati alcuni ingressi nuovi, tra cui la bella sorpresa di suor Gita e suor Elvira che sono presenze preziose per il nostro gruppo! Quest’anno siamo circa 15 ma il numero è sempre molto variabile a seconda degli impegni di studio e non solo.

Normalmente ci incontriamo un’ora la sera una volta a settimana in una sala della parrocchia e la domenica mattina alla Messa per poi spesso ritrovarci al bar vicino a fare due chiacchiere insieme. A volte proponiamo incontri un po’ diversi, andando a pregare in altre chiese, ultimamente soprattutto nella cappella delle suore Figlie della Chiesa che gentilmente ci hanno messo a disposizione, altre volte abbiamo partecipato a qualche incontro o uscita fuori dalla zona della parrocchia. Infine non mancano occasioni extra per ritrovarci, come una serata in pizzeria, una tombolata a casa nostra, ecc.

Inoltre, insieme all’altro gruppo dopo-cresima nato successivamente al nostro (con ragazzi quindi più piccoli) organizziamo ogni anno un fine settimana di ritiro fuori Roma sia durante l’Avvento che in Quaresima. A questo si aggiunge poi una settimana di Campo Estivo. Sono occasioni particolarmente belle di vita insieme, spesso anche in autogestione, per cimentarci nei servizi di cucina, lavaggio piatti, apparecchiatura, ecc. imparando a lavorare insieme e dare tutti una mano, oltre a favorire momenti di preghiera e di colloquio personale.

Il primo anno del nostro gruppo dopo-cresima abbiamo lavorato soprattutto sull’identità della persona e sui legami con gli altri. Il secondo anno abbiamo approfondito vari aspetti dell’incontro personale con Gesù. Il terzo anno abbiamo soprattutto affrontato le armi della luce per il Combattimento Spirituale. L’anno scorso il tema è stato quello della Scelta, particolarmente sentito e apprezzato dai ragazzi, anche perché si trovavano nel momento del passaggio dal liceo all’università e di raggiungimento della maggiore età.

Quest’anno il tema è “camminando controcorrente” che stiamo sviluppando a partire dalla parabola del seminatore, riflettendo quindi sull’ascolto e l’accoglienza e sui vari tipi di “terreno” dove può cadere il seme.

Le modalità degli incontri sono varie e sono cambiate nel tempo, tenendo conto delle loro età e crescita, per cui inizialmente preparavamo più attività e giochi, per poi ridurre l’utilizzo di questo metodo. Dall’anno scorso qualche volta abbiamo richiesto l’intervento esterno di uno psicologo e di un medico per approfondire alcuni temi (sessualità, emozioni) anche da altre prospettive.

Il cammino di questi anni è stato meraviglioso, noi catechisti ci siamo molto legati ai ragazzi e noi stessi siamo cresciuti nella fede proprio nel tentativo di occuparci della loro fede! Certo ci troviamo spesso in difficoltà nel capire cosa sia più importante affrontare per i ragazzi e come proporlo, osservando i loro continui cambiamenti man mano che crescono e tenendo conto del fatto che sono molto diversi tra loro. Nel tempo abbiamo sempre più visto come sia fondamentale che noi catechisti per primi facciamo un serio cammino di fede per poter davvero trasmettere Cristo. È altrettanto indispensabile - oltre che bello! – sviluppare con loro e tra loro legami affettivi, che vadano oltre gli incontri di catechismo e che non si limitino al “gruppo” ma siano personali, diversi con ciascuno di loro, a seconda delle caratteristiche ed esigenze di ciascuno.

…d’altra parte l’Amore passa proprio attraverso le relazioni tra noi, per cui non sarebbe possibile trasmettere l’Amore di Dio senza lasciarci coinvolgere nell’amore verso gli altri!