Conversione e smascheramento: la lotta interiore

Conversione e smascheramento: la lotta interiore

Spiritualità Santa Maria del Silenzio - Roma - Italy

Anche in quaresima, gli Amici del silenzio di Roma si sono voluti regalare un fine settimana a Santa Maria del Silenzio, accolti come sempre dal Suor Loredana, Suor Elda, Suor Bertilla, Suor Vera e suor Piera.

È stata un’occasione per potersi ritrovare e per prepararsi alla Pasqua. Il venerdì sera, come di consueto, ci siamo ritrovati per la lectio divina, questa volta preparata da Andrea. Con la sua profondità ci ha aiutato ad entrare nel vangelo della III domenica di quaresima, guidandoci dal tempio atrio dei gentili al nostro tempio interiore. Sabato sera si è poi tenuto il concerto vesperale della corale Femalodic dal titolo “Stabat Mater”. La giornata di domenica è stata insieme a noi Antonella Lumini, eremtita, che ci ha accompagnato con la sua esperienza di ricerca del Silenzio. Il tempo di Quaresima, ci ha raccontato, deve essere un cammino alla continua ricerca della conversione che necessariamente deve passare per lo smascheramento dell’io, la continua lotta interiore che abbiamo con noi stessi. Ascoltare se stessi è possibile imparando il silenzio. Silenzio e digiuno, come richiesto a partire dal giorno delle ceneri. Più siamo capaci di stare nel silenzio più riusciamo ad ascoltare noi stessi. Il digiuno non solo dal cibo, ma da tutte quelle tentazioni che ci impediscono di “ascoltarci”, è un impegno che deve essere perseguito.

Molto bella l’immagine di Gesù alla fine del deserto che dopo aver sconfitto il diavolo, viene servito dagli angeli. Il diavolo passa dall’umanità di Cristo spingendolo verso il peccato attraverso le tentazioni. Il luogo è il deserto. Il deserto è il posto dove non è possibile nascondersi. O si è, o si cede. I 40 giorni sono un continuo confrontarsi con se stessi, da vivere senza maschere; un momento difficile ma che porta ad essere “servito dagli angeli”.

Antonella Lumini, vive a Firenze, è stata definita un’eremita di città. Lei preferisce essere chiamata Custode del Silenzio. “Quando rientra nel suo appartamento chiude la porta e si apre al silenzio”.

Antonella appare come una donna fragile, ma le sue parole, di grande spessore, sono una luce per l’anima. Quell’anima che come lei stessa dice “è parte integrante di un corpo e di uno spirito. Corpo, spirito e anima, dimora del Signore”.

La giornata si è conclusa con la preghiera preparata dagli Amici del silenzio, con la promessa di continuare a rimanere in contatto.