Incontro ecumenico di Quaresima

Incontro ecumenico di Quaresima

Via Ecumenica

Raccontiamo un piccolo esempio del servizio degli Animatori Ecumenici Parrocchiali che, come Figlie della Chiesa, stiamo cercando di promuovere e formare a Roma, in comunione con l'Ufficio ecumenico diocesano.

Grazie all’iniziativa di uno di loro, due comunità cristiane del centro di Roma: la parrocchia di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a Piazza della Repubblica e la chiesa Metodista di Via Firenze 38 hanno cominciato a frequentarsi. Nel loro programma di incontri hanno vissuto il 20 marzo una serata ecumenica di riflessione, preghiera, condivisione, convivialità. Vi abbiamo partecipato con alcuni membri del gruppo Animatori e altri del SAE, perché iniziative come questa ci permettono di vivere la via ecumenica nel quotidiano e sperimentare la gioia di una vicinanza reale e spesso insospettata. Il tema trattato è stato quello della quaresima nella tradizione cattolica, presentato dal parroco don Franco Cutrone, e della settimana della rinunzia nella tradizione metodista, quest’ultima a due voci: per l’esperienza delle Chiese Metodiste in Italia, la pastora Mirella Manocchio e quella della Chiesa Metodista Unita delle Filippine, la pastora Joylin Galapon.

Molti i valori comuni: il cammino verso Pasqua, l’esigenza di conversione, il conformarsi a Cristo, l’ascolto della Parola e la preghiera più intensa, il digiuno inteso come indicato dal Profeta Isaia, il rivivere comunitariamente nel culto la passione di Gesù per risorgere con Lui a vita nuova… E insieme la scoperta di sottolineature particolari nell’una e nell’altra tradizione. Per parte cattolica il ricorrere del tema dell’alleanza nelle Letture scelte per l’anno B e il rinnovo delle promesse battesimali nella liturgia della notte di Pasqua. Per parte metodista la proposta della rinunzia a qualcosa di necessario per soccorrere chi è nel bisogno, dettata da un lato dalla esigenza di un corretto uso del denaro e dall’altro dal senso di gratitudine verso Dio che tanto ci ha dato e che ci spinge a ricambiare donando qualcosa di noi agli altri. Tipicamente filippina poi l’usanza dei fedeli della Chiesa Metodista unita di celebrare il culto della Pasqua all’alba fuori, vicino ad un fiume o al lago, per poi mangiare insieme riso e pesce appena pescato e cotto alla brace. Anche il nostro incontro è terminato gioiosamente e amichevolmente attorno al tavolo per la cena preparata con cura, da alcune fedeli della Chiesa metodista.