Beati voi, perchè...amati fino alla fine! #daystart

Beati voi, perchè...amati fino alla fine! #daystart

Lun, 29 Mar 21 Iniciativas de pastoral juvenil

Alle soglie della domenica delle Palme, in cui ricordiamo Gesù che è osannato dalle folle ed entra solennemente a Gerusalemme per affrontare la sua ora di morte e di gloria, ha preso il via il sesto appuntamento dell’anno proposto per i giovani e anche questa volta si è svolto on line a causa delle restrizioni covid. È davvero fonte di grande stupore vedere che, nonostante si sia dietro uno schermo e non ci si conosca, si crei un clima di grande accoglienza e calore, insieme alla possibilità di entrare in profondità nella relazione con Dio. Il day start ha avuto un tema abbastanza impegnativo perché ci ha visti rimanere accanto a Gesù nel Getsemani, per poi nel pomeriggio riconoscere il dono grande della figliolanza, frutto della risurrezione.

“Il Getsemani è la nostra ORA X. Ci troviamo di fronte a Cristo che affronta l’ora più tremenda nella quale non viene meno la relazione con il Padre ma anzi si fortifica. Riconosciamo i sentimenti che ha provato. Fermiamoci: «cominciò a provare paura e angoscia». Il nostro Dio, rivestito della nostra natura prova i sentimenti più difficili da accogliere, ed essendo vero Dio, li prova nella pienezza. Gesù qui pur con la fatica e la lotta interiore sta dicendo il suo sì totale al Padre. Questa è la nostra grazia! In questo sì sono racchiusi anche tutti i nostri sì parziali, imperfetti, anche i nostri no al progetto di libertà che il Padre ha per noi. Qui, in questa ora, Cristo dice sì per noi, dice il mio sì pieno al Padre, dice il tuo sì pieno al Padre”.

“Gesù scende nella morte, nella tua morte. Si immerge come si è immerso nell'acqua del Battesimo che della morte e Risurrezione è segno. Ti viene a prendere, ti raggiunge lì dove sei”.

“"Chi crederà e si farà battezzare sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato". Essere battezzati significa riconoscere di essere figli di Dio, senza vergognarcene, nemmeno quando non veniamo presi sul serio. Dopotutto, anche i discepoli inizialmente non hanno creduto alla resurrezione di Cristo, testimoniata prima da Maria Maddalena, poi dagli altri seguaci, ma alla fine, proprio riconoscendosi come figli nel Figlio, sono diventati tutti testimoni del Vangelo”.

Questi alcuni dei contenuti che i giovani hanno meditato e approfondito lasciando alla Parola la possibilità di scomodarli e riscaldare il cuore grazie ad una rinnovata libertà.

“Gesù ci insegna che essere pienamente figli vuol dire fidarsi totalmente del Padre anche quando le cose vanno male, anche quando non ne capiamo il senso, perché se Dio è mio Padre sa ciò di cui ho bisogno. Il Padre accoglie, ascolta, vive la sofferenza. È Dio vicino, è complice della nostra felicità”.