Presa di Possesso del Card. Angelo De Donatis...una settimana dopo!

Presa di Possesso del Card. Angelo De Donatis...una settimana dopo!

Comunità Speculum Justitiae - Madonnella di S.Marco - Roma - Italy

Ad una settimana dal grande evento ecclesiale che ha coinvolto tutta la Diocesi di Roma e quindi anche noi, Figlie della Chiesa, le emozioni sono ancora tante e ben definite!

Domenica scorsa infatti (7 ottobre, ore 19.00), il Vicario di Sua Santità per la Diocesi di Roma, il Card. Angelo De Donatis, ha preso Possesso del Titolo presbiterale di San Marco nella Basilica di San Marco Evangelista in Campidoglio, nei pressi di piazza Venezia. Luogo in cui si trova anche la tanto amata Cappella della "Madonnella", da quest'anno sede del Noviziato della nostra Famiglia Religiosa, il cui mandato principale è di offrire un luogo di sosta e silenzio nella caotica città con l'Adorazione Eucaristica silenziosa per tutto il giorno.

Quello della presa di possesso è un rito che sottolinea il legame tra il vescovo di Roma e il suo clero e simboleggia il fatto che i più stretti collaboratori del Santo Padre hanno un incarico nella sua Diocesi.

Non si possono descrivere a parole le emozioni che si sono provate sia per la portata ecclesiale dell'evento, sia per la portata affettiva: il card. De Donatis, infatti, per noi Figlie della Chiesa, nel cuore, è "don Angelo" visto il legame nato durante il suo ministero di parrocco svolto qui, nella Basilica, dal 2003 al 2015 e che ci lega a lui. E il fatto che ora ne sia il Titolare ci rende orgogliose e felici.

La Basilica era adornata a festa ed ogni cosa è stata curata nei minimi particolari dal nostro caro parroco Mons. Renzo Giuliano, che ha voluto che tutto fosse "all'altezza dell'evento". La corale che ha animato la liturgia, un iniseme di voci volute apposta per l'occasione, ci ha permesso di poter davvero partecipare con cuore alla celebrazione. 

La partecipazione e l'affetto di molti, moltissimi sacerdoti che si sono riuniti attorno a lui, e di tanti fedeli che considerano Mons. Angelo un "padre", ha permesso di gustare questa celebrazione proprio come un grande abbraccio... l'abbraccio che si dona a chi ti ha dato tanto e con chi hai percorso e percorrerai il tratto di strada più importante della tua vita: quello che porta a Cristo!

Il momento più emozionante è stato l'accoglienza del Vicario da parte del Parroco che, all'ingresso della Basilica lo ha accolto con il crocifisso per il bacio, segno di un legame profondo e unico con Cristo, principio e fine di ogni cosa. E' seguito un breve momento di adorazione nella cappella del Santissimo Sacramento, la venerazione dei Santi Martiri nella cripta della Basilica e di seguito, l'entrata in sacrestia per la preparazione alla celebrazione.

Durante i riti di inizio della celebrazione c'è stata la lettura della bolla pontificia che determina il titolo di San Marco e il saluto del Parroco con le parole: "la gioia di questa comunità per averla come titolare, eminenza, perché conosciamo l’amore paterno per il popolo di cui è capace e sappiamo che “prendere possesso” non ha affatto il valore di appropriazione quanto di passione, senso di appartenenza e sollecitudine pastorale, perciò siamo riconoscenti". La celebrazione ha continuato in un clima di preghiera,  in maniera solenne e partecipata. 

Ringraziamo davvero il Signore per questo momento di grazia e di Chiesa che ci ha permesso di vivere, assicurando la nostra preghiera a "don Angelo" e a tutta la nostra Diocesi, perchè davvero, passo dopo passo, riusciamo ad essere sempre più Chiesa santa del Signore.