Ventata di primavera nella chiesa diocesana di Vicenza

Ventata di primavera nella chiesa diocesana di Vicenza

Comunità Spiritualità Giovani Vita d'Istituto Mater Amabilis - Vicenza - Italy

La santità è “stare al proprio posto”… (Lucia)

Tutto passa attraverso la relazione, una relazione autentica che va al di là del linguaggio verbale e che arricchisce più di quanto si possa dare… (Giulia)

Quando incontri qualcosa di bello e unico muori dalla voglia di condividerlo con gli altri… (Chiara)

Ciò che sto cercando di capire… è se sia possibile una pastorale (giovanile nel mio caso) della pelle, più che dei programmi o degli eventi, consci che la pelle, la carne, il corpo sono, come poetava J.P. Sonnet, la scorciatoia di Dio… (Laura)

Sono solo alcuni stralci di una ventata di primavera che si è respirata nella sala accademica del seminario di Vicenza il 24 Marzo, in occasione del convegno “Santità che cambia il mondo”, grazie alla testimonianza gioiosa e fresca di alcuni giovani della diocesi di Vicenza.

Il convegno, alla sua seconda edizione, ha lo scopo di presentare figure di santi vicentini che la Chiesa ha riconosciuto come modelli e quest’anno abbiamo avuto la gioia di poter condividere l’esperienza della nostra sr Olga Gugelmo, dichiarata venerabile il 31 ottobre del 2013. Insieme con lei sono stati presentati altri due vicentini: p. Tullio Maruzzo, martire in Guatemala e il card. Elia dalla Costa, definito “Giusto delle Nazioni”.

Ad una breve presentazione di ciascuno di loro, hanno fatto seguito alcune testimonianze di giovani che, nella quotidianità della loro esistenza, continuano ad incarnare i valori che hanno contraddistinto le figure di santità presentate. Per l’ambito missionario, hanno condiviso la loro esperienza due giovani che hanno trascorso 2 e 4 mesi nella Repubblica democratica del Congo, dando il loro contributo ad una missione guidata da alcuni sacerdoti vicentini; per l’ambito sociale 4 giovani hanno condiviso la bellezza di una vita ordinaria in cui lo straordinario di Dio irrompe e dà senso: due maestre, un’animatrice parrocchiale e una referente diocesana di Pastorale Giovanile; infine nell’ambito della ricerca della pace, una giovane dell’associazione NON DALLA GUERRA, ci ha condotti in Giordania, comunicandoci la passione per un popolo che lotta e soffre ingiustamente.

La profondità degli interventi di questi giovani ha lasciato una traccia indelebile e una grande ammirazione nei partecipanti, i quali hanno potuto riconoscere come anche oggi i giovani vivono appieno la loro adesione al Signore con intensità e passione, disposti a metterci la faccia e a dare la vita.

La magistrale sintesi di don Dario Vivian ha illuminato con la bellezza del Vangelo quanto i giovani avevano comunicato, dipingendo con chiare pennellate un Regno di Dio che si sviluppa e cresce con ardore e slancio.

“Sono stata scelta per portare frutto e non c’è niente di più bello che sapere che il mio amore è un riflesso di quello del Padre: «Come il Padre ha amato me, anch’io ho amato voi. Rimanete nel mio amore (…) perché la vostra gioia sia piena»”: così concludeva una giovane la sua testimonianza, sintetizzando quanto la nostra sr Olga Gugelmo ha realizzato con la sua vita: “Rimanere in Lui...perché la gioia sia piena!”.