Animatori ecumenici parrocchiali: un’esperienza decennale

Animatori ecumenici parrocchiali: un’esperienza decennale

Mer, 25 Ott 17 Via Ecumenica

Chi collabora con i parroci per l’animazione ecumenica in parrocchia?

È la domanda che ha fatto nascere, nel 2009, nella nostra comunità di Santa Maria a Roma, la proposta di una iniziativa di formazione ecumenica. Ci preparavamo a commemorare il 100° anniversario dell’assemblea missionaria di Edimburgo (giugno 1910) da cui prese avvio il movimento ecumenico moderno. Il desiderio di fare qualcosa di concreto per celebrarlo in modo fruttuoso ci ha spinto a riflettere sul fatto che molte parrocchie cattoliche, nella nostra città di Roma, sono ancor oggi “digiune di ecumenismo” o per lo meno non lo considerano una priorità pastorale. Ci sono, è vero, parrocchie già attive ecumenicamente, alcune da molto tempo, ma non sono molte. In genere manca un’animazione ecumenica della base. Perché, ci siamo chieste, non preparare alcune persone a un “ministero” ecumenico in parrocchia?
Così siamo partite, con la benedizione di S.E. Mons. Benedetto Tuzia, allora vescovo del nostro Settore (Roma Ovest), avvicinando i parroci della Prefettura (9 parrocchie) per proporre loro di indicare una o due persone da prepararle a questo ministero, che è ben descritto dal Direttorio ecumenico del 1993: “Nelle diocesi, le parrocchie dovrebbero essere incoraggiate a prender parte ad iniziative ecumeniche a livello parrocchiale e, quand'è possibile, a costituire gruppi incaricati di realizzare tali attività” (DE n.45). “Uno dei grandi doveri della parrocchia è quello di coltivare nei suoi membri lo spirito ecumenico. Ciò… richiede un programma pastorale e ciò suppone che qualcuno sia incaricato dell'animazione e del coordinamento ecumenico, operando in stretta collaborazione con il parroco; costui si incaricherà eventualmente anche delle varie forme di collaborazione con le corrispondenti parrocchie degli altri cristiani” (DE 67).
Il percorso formativo prevede da allora, ogni anno, una decina di incontri tra novembre e aprile, strutturati con un momento di preghiera, un approfondimento e poi ampio spazio alla conoscenza e all’incontro dell’altro. Si tratta infatti di un percorso itinerante, in modo da incontrare direttamente fratelli e sorelle di altre chiese o gruppi e associazioni impegnati già nella via ecumenica. I contenuti formativi sono quelli basilari per poter conoscere un po’ la storia del movimento ecumenico, la sua spiritualità e ciò che si richiede a chi desidera percorrere questa via.
L’Ufficio ecumenico diocesano ha accompagnato l’iniziativa fin dall’inizio e in modo sempre più esplicito. Il programma annuale si fa ora insieme.
Tutti quanti dobbiamo fare il possibile - ha detto Papa Francesco - perché i membri delle nostre rispettive parrocchie si incontrino regolarmente, si conoscano tramite scambi stimolanti e si incoraggino reciprocamente a cercare il Signore e la sua grazia. Quando leggiamo le Scritture, da soli o in gruppo, ma sempre in un’atmosfera di preghiera, ci apriamo all’amore del Padre, donatoci nel suo Figlio e nello Spirito Santo. Anche là dove rimangono divergenze tra le nostre comunità, esse possono e devono diventare stimolo alla riflessione e al dialogo” (Per l’apertura dell’Ufficio Ecumenico Metodista a Roma 7 aprile 2016).
Affidiamo il nuovo anno alla nostra Sorella Maddalena Volpato, serva di Dio che ha offerto la sua vita per l’unità dei cristiani, perché ci aiuti crescere interiormente fino ad entrare nella preghiera stessa di Gesù: «tutti siano una sola cosa» (Gv 17,21).

Se vuoi partecipare scrivi a: animatoriecumenici@gmail.com