Ascolta e cammina

Ascolta e cammina

Mar, 24 Ott 17 Via Ecumenica

Molti uomini e donne si sono inoltrati sulla via ecumenica facendo scoperte bellissime nell’incontro con fratelli e sorelle di cui non sospettavano nemmeno l’esistenza. Ne sono una testimonianza anche le grandi e piccole ricorrenze degli uni, che ora interessano tutti.

I 500 anni della Riforma non ci hanno fatto dimenticare i 200 anni della presenza anglicana a Roma (1817-2017). Lo stesso Papa Francesco ha voluto onorarla partecipando alla preghiera vespertina della comunità anglicana della Chiesa di Tutti i Santi a via del Babuino. 
Il movimento ecumenico stesso celebra le sue ricorrenze: dopo la memoria del primo centenario dal suo storico inizio nel 2010 ora si contano i 50 anni del dialogo ufficiale tra la Chiesa cattolica e la Comunione anglicana, iniziato ufficialmente nel 1966 con la Dichiarazione comune firmata da Paolo VI e dall’allora arcivescovo di Canterbury, Michael Ramsey. Trentasei vescovi in rappresentanza delle comunità cattoliche e anglicane di tutto il mondo si sono recati insieme in pellegrinaggio prima a Canterbury e poi a Roma per celebrare questa ricorrenza. Non è solo una piccola notizia di cronaca locale, è l’indicazione chiara che il cammino non può non proseguire, almeno per alcuni tratti, insieme; e che, soprattutto, l’orizzonte si fa più chiaro e vicino. Questo nonostante le molte difficoltà, le contrarietà, le opposizioni e fino anche la persecuzione. Tanto che Papa Francesco può dire riferendosi al dialogo cattolico-anglicano: “due passi avanti, mezzo passo indietro; due passi avanti, mezzo passo indietro… È così... Siamo umani. E dobbiamo continuare in questo”. Lo stesso dialogo, per papa Francesco, “si deve fare camminando, lungo la via”.
È lo Spirito del Signore  l’anima del movimento ecumenico; Egli guida, sorregge, dirige il nostro cammino. “E se realmente crediamo nella libera e generosa azione dello Spirito, quante cose possiamo imparare gli uni dagli altri!” (Evangelii Gaudium, n.246) Parafrasando sant’Agostino ,che sollecitava alle lodi del Signore con quel suo “canta, e cammina!”, possiamo dire a noi stessi e ai nostri compagni di viaggio: “ascolta, e cammina!”.