Chiese cristiane in Italia: parte la “Consulta ecumenica”

Chiese cristiane in Italia: parte la “Consulta ecumenica”

Mar, 09 Gen 18 Via Ecumenica

Il Treno nella neve di Claude Monet (1875) è ancora fermo, ma sta per partire ed è una bella immagine di quanto sta succedendo alle Chiese in Italia. Nella stagione che stiamo vivendo e che molti amano definire inverno ecumenico nasce la “Consulta ecumenica delle Chiese cristiane presenti in Italia”; un nuovo cammino si apre, una strada da percorrere insieme, tutti sullo stesso treno, ognuno con il suo bagaglio. Un “segno per l'Italia” lo ha definito mons Spreafico, presidente della Commissione Cei per l’ecumenismo; "un traguardo atteso" per il pastore Luca Negro, presidente della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (Fcei). La decisione è stata presa il 5 dicembre 2017 a Roma, dai rappresentanti della Chiesa cattolica, della Chiesa apostolica armena, della Chiesa copta ortodossa, della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (con tutte le sue Chiese membro: battisti, esercito della salvezza, luterani, metodisti e valdesi), della Chiesa cristiana avventista del 7° giorno, della Chiesa d’Inghilterra, riuniti negli uffici della Cei. Non hanno potuto partecipare i rappresentanti delle diocesi ortodosse pur interessati però a far parte di questo tavolo permanente.

L’organismo ha preso il nome di “Consulta ecumenica delle Chiese cristiane presenti in Italia”. Non si tratta di una nuova struttura “giuridica” ma di un punto stabile di incontro come segno della volontà di continuare insieme il cammino intrapreso negli ultimi anni dalle Chiese, un organo di collegamento e consultazione veloce e agile per poter intervenire come cristiani su temi di attualità o di emergenza e promuovere iniziative comuni. Tale Consulta è il frutto di un lavoro comune che è iniziato da alcuni anni e che non deve restare episodico, ma diventare un cantiere di dialogo, di proposte, di iniziative, dando testimonianza che come cristiani, pur nella diversità che ancora ci separa, è possibile lavorare insieme. La Consulta dovrà essere riconosciuta ufficialmente da ciascuna delle parti in causa. Per avviarla concretamente, darsi un regolamento interno, ed indicare i membri che vi parteciperanno, un nuovo incontro è fissato per il 12 febbraio 2018.

Come Figlie della Chiesa godiamo di questa notizia e accompagniamo con la preghiera i primi passi della Consulta, invocando su di essa tutti i doni dello Spirito Santo.