Figli della Chiesa in cammino

Figli della Chiesa in cammino

Gio, 11 Gen 18 Famiglia Carismatica

La nostra storia di “Figli della Chiesa” ha inizio a Castelfranco Veneto il 22 Maggio 1913, festa, quell’anno, del Corpus Domini; quando una giovane maestra, Maria Oliva Bonaldo, durante la processione eucaristica, riceve, come la definisce lei, una grazia straordinaria di forza e di luce. Guardando l’Ostia bianca, “in un attimo – racconterà – capii Gesù, capii la Chiesa, capii per che cosa dovevo vivere”. Il Carisma, che, quel giorno, lo Spirito ha voluto donare alla Chiesa, attraverso l’esperienza di Madre M. Oliva, verrà esplicitato in otto verbi che troviamo nelle costituzioni delle suore “Figlie della Chiesa” e nello Statuto dell’Associazione di Fedeli Laici “Figli della Chiesa”: “Conoscere, amare, testimoniare la Chiesa, farla conoscere, farla amare, lavorare, pregare e soffrire per essa”. In questi otto verbi c’è tutto, c’è la sorgente che zampilla all’interno della Chiesa e si offre affinché ciascuno beva secondo la propria “capacità”, secondo il proprio stato di vita. Dall’esperienza di Madre M. Oliva, il Carisma è trasmigrato e continua a trasmigrare in diverse realtà: l’Istituto delle suore “Figlie della Chiesa”, l’esperienza di Famiglia Aperta, le Consacrate Laiche, gli Adoratori, l’Associazione di fedeli laici “Figli della Chiesa”, gli “Amici” delle varie case delle suore e delle varie fraternità dell’Associazione, il nascente gruppetto di Sacerdoti diocesani, coloro che prestano servizio di lavoro nelle case delle suore.

Fino a qualche tempo fa, tutte queste realtà venivano considerate dipendenti dall’Istituto: il Carisma, donato a Madre Maria Oliva, era stato trasmesso all’Istituto e questo, a sua volta, lo trasmetteva alle realtà che man mano andavano nascendo. Oggi, si sta prendendo sempre più coscienza che tutte queste realtà non sono un prolungamento dall’Istituto, ma tutte, compreso l’Istituto, sono nate attorno all’unico dono fatto dallo Spirito alla Chiesa. Tutte attingono all’unica sorgente del Carisma, lo vivono in modo diverso e lo “contagiano” in modo diverso, affinché possa trovare forme sempre nuove per incarnarsi nella storia.
Bevendo all’unica sorgente, sono sorte esperienza diverse, nessuna delle quali è detentrice del carisma, ma, come le faccette di un prisma, ne filtrano l’unico fascio di luce bianca per mostrarlo nella varietà dei suoi colori. È bello constatare che tutte queste esperienze stanno dando vita, dal basso, a una Famiglia Carismatica in divenire, ma già presente nell’intuizione carismatica della Fondatrice.  Già nel 1932, presentando per la prima volta il Carisma, diceva: “L’opera consisterebbe nell’istituzione delle Figlie della Chiesa e, se Gesù volesse, anche dei Figli della Chiesa”.
Il manifestarsi dello stesso carisma attraverso modalità diverse sta “imponendo” la nascita di una “Famiglia Carismatica” e di questo non possiamo non prendere atto.

Da circa due anni, si è presa maggior consapevolezza che le realtà nate attorno al carisma donato alla Chiesa, attraverso l’esperienza di Madre Oliva Bonaldo, non sono dei microcosmi, né tantomeno sono dipendenti l’una dall’altra, ma complementari, proprio come i membri di una stessa famiglia in cui nessuno è la fotocopia dell’altro, nessuno scimmiotta l’altro.
Ad alcuni di noi, è stato fatto il dono di partecipare agli incontri dell’“AMCG (Associazione Membri Curie Generalizie) – Famiglie Carismatiche” per capire, anche guardando a “Famiglie” già costituite, se le nostre realtà hanno i presupposti per diventare “Famiglia Carismatica”, in cosa dobbiamo migliorare e come dobbiamo muoverci.

Abbiamo capito che è fondamentale l’informazione e la formazione ai vari livelli. Da due anni, in tutti gli incontri, sia delle suore che dei laici, viene illustrata e fatta conoscere la realtà delle “Famiglie Carismatiche” e come noi possiamo riconoscerci in tale realtà. Da diverso tempo, un figlio della Chiesa laico viene invitato a una sessione del Capitolo generale delle “Figlie della Chiesa”; quest’anno anche all’Assemblea generale. All’incontro delle superiore, tenutosi quest’estate, hanno partecipato alcuni laici e un sacerdote. Da sempre, agli incontri, a vari livelli, dell’Associazione “Figli della Chiesa” partecipano delle suore. Alcuni Figli della Chiesa vivono anche l’esperienza di “FamigliAperta” e degli “Adoratori”. Tutto questo volto a far nascere una forma mentis, un nuovo modo di pensare la propria realtà non come un’isola che detiene il carisma, ma come una realtà che vive unita complementariamente ad altre realtà, l’unico Carisma, donato dallo Spirito alla Chiesa attraverso l’esperienza di Madre M. Oliva, nell’oggi della Chiesa.

Crediamo sia importante lavorare molto a livello di ogni singola realtà, nella presa di coscienza della propria identità: le suore non sono né laici né sacerdoti; i laici non sono né suore né sacerdoti; i sacerdoti non sono né suore né laici. Condividere un carisma significa guardare nella stessa direzione. Solo prendendo coscienza della propria identità si può scoprire la bellezza della complementarietà dell’altro, che non è confusione, ma ricchezza. Solo se prendo coscienza della mia identità di uomo, posso scoprire la bellezza della complementarietà della donna.

Ci stiamo impegnando, come dice il regolamento dell’AMCG – Famiglie Carismatiche, per “promuovere la consapevolezza e la diffusione che la comunione tra le vocazioni nelle Famiglie Carismatiche si fonda nella condivisione del medesimo carisma nel rispetto dell’autonomia di ogni Istituto e Associazione”.
Stiamo pensando il modo per trovare momenti di confronto, dialogo, formazione e crescita insieme: suore, laici sacerdoti. Stiamo lavorando per trovare delle strutture organizzative di legame tra laici a vari livelli, istituto e sacerdoti.

Confidiamo nella preghiera e nel sostegno vostro di fratelli e sorelle più avanti nel cammino, ci affidiamo a Maria, Madre della Chiesa, affinché guidi i nostri passi e ci faccia comprendere la grandezza, la bellezza e la profondità di essere Famiglia Carismatica.
(Gaetano Zammitti, testimonianza nella due giorni “Famiglie carismatiche in dialogo “ 4-5 /11/2016)