...... spunta un nuovo germoglio

...... spunta un nuovo germoglio

Gio, 08 Feb 18 Famiglia Carismatica

I sacerdoti associati – recita lo Statuto dell’Associazione dei fedeli Figli della Chiesa (7.3) – si propongono di coltivare con estrema cura e generosità la comunione con il Vescovo e con tutti i membri del Presbiterio...
Mons. Gino Reali, Vescovo di Porto e Santa Rufina, nel Decreto per l’approvazione diocesana, tra le finalità dell’Associazione evidenzia e raccomanda la cura per la crescita della comunione fra i discepoli del Signore e, soprattutto, all’interno della Chiesa locale di appartenenza, nella quale ognuno vive il mistero della Chiesa una, santa, cattolica ed apostolica.

La Chiesa è amore, - scrive Madre Maria Oliva - per questo non può assentarsi da nessun settore della vita, perché deve portare a tutti l'amore. Ognuno di noi è Chiesa e può essere un'espressione della Chiesa, può rivelare il suo volto, il suo cuore. Ma deve predicare Cristo con le parole e con la vita: con una predicazione fatta di bontà, di mansuetudine, di benignità, della mansuetudine della Chiesa.
Il mistero di Cristo è carità; una carità della quale bisogna fare esperienza e dopo averla esperimentata bisogna non solo "dirla" ma esprimerla come fa la liturgia che nella Messa spiega l'amore di Gesù per il Padre e per noi, ma insieme lo esprime. Noi partecipando alla liturgia esprimiamo il Mistero di Cristo lasciandoci prendere da questo vortice. E la liturgia ci aiuta a vivere di amore, a riversarlo agli altri; e scopre a noi e agli altri la vera natura della Chiesa che è amore. L'amore ci farà scoprire un po' alla volta in tutti l'Amore.

Come non ritrovare già in questi brevi pensieri di Madre Maria Oliva l’essenza della vocazione sacerdotale?

Don Ambrogio Giuffrida, un parroco dell’arcidiocesi di Siracusa, che di recente con un gruppo di sacerdoti ha intrapreso un cammino di approfondimento del Carisma della Madre fondatrice, ad essi così scrive:  "Noi sacerdoti attratti dal carisma di Madre Maria Oliva del Corpo Mistico, e desiderosi di condividerlo con le Suore, che per prime lo hanno accolto, e con i laici, che già da tempo hanno intrapreso questo percorso, sentiamo la Carità di Cristo che urge in noi e ci spinge a non lasciar cadere nel vuoto questo invito: una vera vocazione all'interno della vocazione che già viviamo. Il carisma porta in sé un richiamo e una forza singolare, affinché sia la spiritualità personale che il ministero sacerdotale ne risultino arricchiti e in un certo senso portati alla loro sorgente. Desideriamo ricomprendere dal punto di vista sacerdotale l’intuizione donata a Madre Maria Oliva del Corpo Mistico, per poterlo testimoniare nella concretezza del ministero.
In una lettera a Don Ciro Scotti Madre Oliva aveva scritto: Per ottenere a un Sacerdote la grazia della Santità io darei mille volte la vita! Ella è Sacerdote e Fratello mio. Dio solo sa ciò che ho sofferto e ciò che sono disposta a soffrire - con la Grazia - per la Santità Sua che sarà conversione di peccatori e santificazione di chissà quante anime. Oh, ottenere a ogni parrocchia un Curato d’Ars! Nel Corpo Mistico di Gesù io vorrei essere una stilla di Sangue vivo per portare la vita dal Cuore della Chiesa a tutte le cellule delle Sue membra. I miei desideri non hanno confini… (21.11.1931) 
È bello pensare che ciò che Madre Maria Oliva del Corpo Mistico scriveva a don Ciro Scotti, a distanza di molti anni, abbia ancora la sua piena fecondità nel desiderio che ci attira al suo Carisma.