Apostole dell’Ascensione

Apostole dell’Ascensione

Dom, 02 Giu 19 Fondatrice

Madre Maria Oliva ci ha sognate come “apostole dell’ascensione” ad imitazione di Maria Maddalena, che accolse l’annuncio del Signore: “Va' dai miei fratelli e di' loro: Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro” (Gv 20,17).
Infatti nei 33 Foglietti, primo abbozzo di Statuto scritto nel 1934 per noi Figlie della Chiesa non ancora nate, troviamo questi intenso brano in cui la Fondatrice ci desidera impegnate in un pellegrinaggio ascensionale dietro il profumo di Cristo, come la sposa del Cantico dei Cantici:

“Le Figlie della Chiesa sono anime contemplative con un minimo di attività esterna secondo le finalità dell’opera, ma un minimo animato dall’energia di Cristo che, se saranno in tutto comprese e sospinte dall’Amore di Cristo, in esse agirà potentemente; un minimo che suppone un massimo, cioè che si lascino attrarre da Gesù Cristo fino al punto di morire nella morte di Lui, di essere sepolte nella morte con Lui, di camminare come Lui, risorto da morte per la gloria del Padre, in novità di vita (Rm 6,4-5) e nella speranza della gloria dei figliuoli di Dio (Rm 5,2), affinché le anime corrano con loro dietro a Lui al profumo dei suoi unguenti (Cant 1,3), per l’acquisto della sua gloria; giacché la nostra cittadinanza è nei cieli (Fil 3,20), ov’è il nostro Capo che siede alla destra di Dio e intercede per noi (Rm 8,34) e dove Iddio, ricco di misericordia, già ci ha fatto sedere in Cristo Gesù (Ef 2,4.6).
Il loro apostolato interiore di morte le farà strumenti di questo apostolato esteriore di gloria, come fu Maria Maddalena, l’apostola degli apostoli e l’apostola dell’Ascensione. Le Figlie della Chiesa abitueranno le anime ad ascendere fino alla meta del loro pellegrinaggio con le ascensioni che Dio stesso dispone nel cuore del giusto (Cfr. Sl 83,6), cioè con le elevazioni dell’orazione mentale, secondo la misura della grazia del dono di Cristo (Cfr. Ef 4,7), e non avranno riposo né in terra né in cielo finché l’Ascensione del Signore non sarà completa, cioè finché tutte le sue membra non ascenderanno con Lui per assidersi nel posto ch’Egli è andato a prepararci, ed essere là dov’Egli è, nella gloria del Padre (Gv 14,2-3).
                                                                                                                                                                                                                                               Maria Oliva Bonaldo, 33 Foglietti, pag. 16-17