Festa delle spighe

Festa delle spighe

Ven, 11 Set 20 Figlie della Chiesa Fondatrice

Nel «Giornale di Mantova» il 21 luglio 1918 un articolo non firmato, ma di Don Pericle Aldini, dava notizia della «Festa delle Spighe», celebrata la prima volta a Portiolo il 21 giugno. Vi si legge che «l'idea è nata da un pio sacerdote Veneto» e che «una signorina Maestra profuga fu l'anima della Festa». La Maestra profuga era Maria e lo svolgimento della festa porta i chiari segni della sua inventiva e della predilezione che avrà sempre per manifestazioni del genere. Al mattino, i bambini della parrocchia sciamarono nei campi a spigolare, col permesso dei padroni. Nel pomeriggio, dopo una catechesi eucaristica e l'ora di adorazione, i piccoli «si presero i loro manipoli d’oro e, in processione, cantando con musica spigliata e toccante una poesia sacra d'occasione, mossero ordinati verso l'altare»; due di essi spiegarono con un dialogo il significato della cerimonia, poi «mentre un coro di bambine cantava i bei versi del Manzoni sull'Eucarestia, i fanciulli a due a due deponevano a piè del Tabernacolo i biondi mazzetti, profumati dall'intreccio di fiori, ornati di festoncini e di nastri». La cerimonia si concluse con la benedizione e la distribuzione di piccoli regali «fra i quali andavano a ruba le carte-pecorine simboliche, dipinte con arte finissima da una signorina Maestra profuga, che fu l'anima della festa». Versi e musica della «poesia sacra d'occasione» erano di Maria e nel 1980 fu possibile ascoltarli dalla viva voce di chi ancora li ricordava.

Garofalo, Storia di un Carisma, 68-69