Il Signore mi aspettava…

Il Signore mi aspettava…

Sab, 02 Mar 19 Fondatrice

   Maria Oliva racconterà alle sue Figlie: “Avevo vent'anni quando, in occasione della festa del Corpus Domini, sentii l'ispirazione di andarvi, ma solo al pensiero di affrontare la derisione di certe persone, il mio amor proprio non voleva assolutamente che io vi partecipassi. Dovetti lottare con questo mio sentimento; all'interno della mia anima si accavallavano pensieri, ricordi: il ricordo della mia mamma che era devotissima dell'Eucarestia e ci preparava alle processioni con grande solennità: ad ognuna di noi figlie dava da portare un simbolo; io portavo un calice con un grappolo d'uva. Insomma, affrontai la lotta, mi vestii di bianco e con una compagna ci mettemmo dietro a Gesù. La processione era formata di poche persone e chi vi partecipava era segnato come bigotto. Intanto, il mio amor proprio sconfitto mi diede una grande calma”. […]
   “Giungemmo in piazza del Giorgione. Là il Signore mi aspettava per pagarmi da Signore. Quando il Sacerdote alzò l'Ostia Santa per benedire, io non so: capii Gesù, ebbe un'idea chiarissima del Corpo Mistico; mi sentivo cambiata, il cielo era tutto in me, le cose della terra mi parvero tristi e vanità tutto ciò che non apparteneva a Dio. Ritornai a casa un'altra. Prima di togliermi il velo, scrissi sul mio libro di appunti che mi sarei fatta religiosa”.
(S. Garofalo, Storia di un Carisma, p. 46-47)