Il sublime altare della Ss. Trinità

Il sublime altare della Ss. Trinità

Dom, 16 Giu 19 Fondatrice

Carissime figliuole mie,
non avrei mai creduto di dovervi scrivere per il Sacro Cuore del nostro trentennio liturgico, da un appartamento borghese e davanti a un «Ex corde scisso» abbozzato da me! Quattro linee rosse su foglio bianco a ridosso di uno specchio e una base di rose fiammanti: nient’altro. Ma Lui c’è!
Oggi siamo tutte nelle stesse condizioni anche se sui nostri altari si aprono i tre consueti gigli reali. «Il sublime altare della Trinità beata è inaccessibile». Troppi fili ci tengono ancora legate alla terra. Come saremmo beate anche noi se lo scoprissimo in noi! «Col dono dello Spirito Santo l’uomo può arrivare nella fede a contemplare e gustare il mistero del piano divino» ci dice il Concilio.  Il mistero che culmina nella partecipazione alla vita intima di Dio-Amore; nell’immersione del nostro essere in Lui-Amore. Possiamo dunque, perché tutto è possibile a chi crede come Maria, con una fede operante nella carità verso Dio e verso i figli di Dio.  Tagliamo i fili, lasciamo che ce li tagli il Signore e chi ci rappresenta il Signore, anche se il taglio fa male. Purtroppo stentiamo a capire la necessità di questa dolorosa operazione e intanto passano i giorni, passano gli anni sopra la nostra anima chiusa che, per la grazia battesimale e il carisma della vocazione, ha in sé il paradiso. Ce la spalanchi lo Spirito Santo, ci liberi Lui da noi stesse, ci sciolga dai nostri legami umani, ci stringa solo al Cuore di Gesù, che ci vuole tutte sue perché siamo tutte di Dio e felici.

(Madre Maria Oliva Bonaldo, Circolare per la SS. Trinità,  9.6.1968)