Sfida il suo amor proprio

Sfida il suo amor proprio

Mer, 06 Feb 19 Fondatrice

   La vita di Maria ha due stagioni soltanto, divise da un avvenimento imprevisto e imprevedibile che la sconvolse nel profondo e i cui effetti si moltiplicheranno e dureranno per tutta la vita che le resterà: sessantatré anni.
   Tutto accadde in un istante, come una folgorazione.
   Agli inizi del secolo, il Veneto era turbato da agitatori politici e sociali per i quali l'anticlericalismo era il fiore all'occhiello. Le manifestazioni religiose esterne venivano osteggiate o irrise e vi partecipavano per lo più persone anziane e di basso ceto; gli altri, pur buoni cristiani, evitavano di esporsi. […]
   Un giorno, senza immaginare neppure lontanamente le conseguenze di una delle sue impennate, si decise a sfidare l'opinione pubblica miscredente e benestante di Castelfranco.
   Era il 22 maggio 1913, festa del Corpus Domini, che culminava nella pubblica processione eucaristica. Zia Giuseppina era una zelante promotrice di questa, allora, coraggiosa manifestazione di fede e si industriava a convogliare il maggior numero di devote. Rispettosa, però, della libertà altrui, non aveva mai fatto pressione per convincere la nipote a seguirla. Maria era una signorina di ottima famiglia, insegnante per giunta, quindi particolarmente vulnerabile dalla malignità di quanti assistevano alla processione al solo scopo di divertirsi alle spalle delle “bigotte” partecipanti.
(S. Garofalo, Storia di un Carisma, p. 45.46)