Esaltazione della Santa Croce

Esaltazione della Santa Croce

Mar, 08 Set 20 Lectio Divina - Anno A

Questa festa liturgica del Signore ci ricorda il mistero d'amore che su di essa si è compiuto. La croce è il luogo dove si congiunge il nostro infinito desiderio di Dio con l'infinita umiltà di Dio che scende fino al nostro niente per amore.

Nicodemo, fariseo, capo dei giudei, uomo giusto e saggio, si reca da Gesù, di notte. Lui, vecchio dottore della legge, preferisce colloquiare di notte con il giovane rabbi di Nazareth per non esporsi dinanzi ai colleghi. Nicodemo era convinto di sapere chi era Gesù e invece si sente provocato a ricominciare tutto da capo, a «rinascere dall'alto»: diversamente non avrebbe potuto comprendere il mistero della salvezza.

Gesù indica a Nicodemo il simbolo del serpente di bronzo che, negli eventi dell'esodo, permise agli ebrei di guarire dai morsi di serpenti velenosi. Come quel serpente innalzato sul palo, così Gesù stesso, crocifisso sulla croce, dona salvezza e redenzione a coloro che credono in lui «perché chiunque crede in lui, non muoia, ma abbia la vita eterna».

Quanti colloqui «notturni» viviamo anche noi in lotta con Dio? Come Gesù con Nicodemo, anche Dio si fa paziente con noi, e ci concede ascolto, ma la risposta è sempre la stessa: ogni parola e ogni risposta di Dio è già detta e già data in Gesù, nel suo mistero di morte e resurrezione.

La figura di Nicodemo tornerà alla fine della vicenda umana di Gesù: lo difenderà prima e ne seppellirà il corpo in una sepolcro nuovo dopo il dramma del calvario. Alla fine Nicodemo riuscirà a rinascere dall'alto: nei giorni della passione: lui sarà lì, vicino al crocifisso. In anticipo, però, Nicodemo viene preparato sulla possibilità di leggere e comprendere i segni in altro modo; non più «dal basso», secondo la sapienza e l'esperienza umana, ma «dall'alto», secondo la logica e la sapienza di Dio.

Anche l'esperienza religiosa dell'uomo di sempre può essere riportata a comprensione dinanzi alla croce di Cristo. Le religioni non nascono solo dal desiderio religioso dell'uomo, ma anche dal Mistero che si rende presente in esse. Nella croce c'è tutto: il dolore dell'uomo, l'amore di Dio.