Salmo 81

Salmo 81

Mar, 14 Ago 18 Lectio Divina - Salmi

Il salmo ha un chiaro e forte riferimento al culto, ai fatti dell’esodo e al primo comandamento. Con i Salmi 50 e 95 si riallaccia al decalogo e sottolinea l’importanza del primo comandamento, fonte e sostegno di tutti gli altri. Per il contesto cultuale sono state proposte diverse festività, come il Capodanno, la festa del rinnovamento dell’alleanza, la Pasqua, la Neomenia (festa della Luna Nuova) e la festa delle Capanne. Il salmo di per sé si può adattare alle maggiori solennità ebraiche, ma più particolarmente alla festa delle Capanne, su cui c’è più accordo tra gli studiosi.

Il testo del salmo s’ispira alla teologia del Deuteronomio e ai profeti. Il salmo è, pertanto, una “liturgia”, come si addice in modo chiaro dalla molteplicità degli elementi di cui si compone. Vi si riconoscono abbastanza facilmente i motivi caratteristici della “liturgia della fedeltà israelitica”.

Fra i principali motivi del genere notiamo: l’invito rivolto a tutto Israele a prendere parte alla liturgia (vv. 2-4); la rituale richiesta di spiegazioni (v. 6a); l’ammonizione (v. 9) seguita dall’ingiuzione del sommo precetto del Patto, cioè l’adorazione di Jahwèh quale unico vero Dio (vv. 10-11b); il rimprovero d’infedeltà (vv. 12-13); e infine le promesse (vv. 14-17).

La datazione più probabile risale alla fine del VII sec. a.C. nel contesto della riforma di Giosia. Il nome di Israele è ricordato alla terza persona nei vv. 7.12-3.14-15.16-17 e alla seconda nei vv. 8.9-11. Il campo semantico e simbolico riguarda il corpo, la liturgia, la musica, la sapienza, lo spazio, il tempo e l’etica.

Genere letterario: salmo di requisitoria.

Divisione: vv. 2-6b: invitatorio; vv. 6c-17: oracolo in forma sapienziale.

vv.2-6b: Il salmista invita a lodare il Signore con grande solennità, anche con l’accompagnamento dagli strumenti musicali, nel giorno di festa del Plenilunio, perché questo è un decreto del Signore che risale all’uscita dall’Egitto (vv. 5-6) e bisogna rispettarlo. Diversamente dagli altri salmi di questo genere, il Sal 81 è presentato nel suo contesto liturgico non solo mediante l’invito usuale ad acclamare il Dio d’Israele con canti e suoni (vv. 2-3), ma anche con la menzione dello specifico tempo festivo che va dal novilunio al plenilunio (v. 4); e con l’accenno a un preciso comando divino, che risale agli stessi primordi della storia d’Israele, cioè alla sua “uscita” dall’Egitto (vv. 5-6b).

v.2: “Dio, nostra forza”: questo è un titolo divino molto comune nella Bibbia (cfr. Sal 28,7; 59,18).

v.5: “Questa è una legge…”: è la motivazione per cui bisogna festeggiare, perché lo ha ordinato Dio (cfr. Dt 3,18.21; 10,12-13).

vv.7-17: Il salmista fa proferire da un profeta cultuale o da un sacerdote l’oracolo, con il quale il Signore ricorda la sua assistenza al popolo nel deserto, la sua legge, la sua alleanza e in modo particolare il primo comandamento. Questa sezione è la parte più importante del salmo e comprende il discorso commemorativo che si rifà alla liberazione dell’oppressione da parte degli Egiziani, con l’accenno alla prova di Meriba (vv. 7-8).

v.8: “Ti ho messo alla prova”: qui e secondo Dt 8,2 è Dio che mette alla prova il suo popolo. Secondo Es 17,7 è il popolo che mette alla prova il Signore.

vv.10-11b: “Non ci sia in mezzo a te… Sono io il Signore…”: si accenna al primo comandamento, diversamente formulato.

vv.14-17: “Se il mio popolo mi ascoltasse…”: il Signore a conclusione dell’oracolo fa intravedere i benefici dell’ubbidienza a lui e alla sua legge: la vittoria sui nemici e l’abbondanza del nutrimento.

Riflessioni per una revisione di vita:
Nella “Liturgia” privata e pubblica so unirmi alla lode e cantare le meraviglie che il Signore ha compiuto nella storia dell’umanità?
So riconoscere e capire, nella fede, la presenza salvifica di Dio nella mia vita e in quella degli altri?
Come osservo il primo comandamento?
Il mio comportamento, in generale, dimostra agli altri che il Signore è veramente l’unico mio Dio? Merito anch’io il rimprovero di Jahwèh: “Se il mio popolo mi ascoltasse”? (v. 14).
“Sono io il Signore tuo Dio” (v. 11): in realtà, con i fatti sono capace di testimoniare nella mia vita questa sacrosanta verità, che Dio stesso ci ricorda?