La Celebrazione Eucaristica "passo passo", tra segni e simboli - Convocazione e saluto

La Celebrazione Eucaristica "passo passo", tra segni e simboli - Convocazione e saluto

Mar, 09 Gen 18 Formazione liturgica

Convocazione e saluto. 

Il primo momento della Celebrazione Eucaristica è la convocazione dell’assemblea; convocazione che generalmente avviene attraverso il suono delle campane. Un tempo era così bello vedere che, al suono delle campane, la gente cominciava ad uscire dalle case e affollava le strade del paese o della città per recarsi in Chiesa! Bisogna imparare di nuovo ad ascoltare le campane… È la voce del Signore!

Per disporsi a vivere bene la celebrazione è anche importante percorrere bene la strada che ci conduce in Chiesa, senza distrazioni, con raccoglimento e già interiormente protesi ai divini Misteri, avendo cura di arrivare con un po’ di anticipo. Sono momenti preziosi. San Carlo Borromeo in un discorso rivolto ai sacerdoti – che si addice anche ad ogni fedele – diceva: «Ci sarà magari chi si lamenta che, quando entra in coro per salmodiare, o quando va a celebrare la Messa, la sua mente si riempia di mille distrazioni. Ma prima di accedere al coro o di iniziare la Messa, come si è comportato in sacrestia, come si è preparato, quali mezzi ha predisposto e usato per conservare il raccoglimento? Vuoi che ti insegni come accrescere maggiormente la tua partecipazione interiore alla celebrazione corale, come rendere più gradita a Dio la tua lode? Rimani raccolto con Dio, evita le chiacchiere inutili. Nulla è così necessario quanto la meditazione che precede, accompagna e segue tutte le nostre azioni».

Siamo dunque entrati nel luogo della celebrazione; il sacerdote – che rappresenta Cristo in persona – si è recato all’altare, lo ha baciato e si è recato alla sede. Ora inizia la Santa Messa con le parole: «Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo» mentre tutti, in piedi, tracciano su di sé il segno della croce. È un gesto bellissimo. Questo sigillo, questo segno tracciato sul nostro corpo, è una vera professione di fede; dice che ci riconosciamo appartenenti al Signore, che siamo radunati nel suo Nome e che siamo un riflesso del mistero della Santissima Trinità. Commenta Padre Maurice Zundel: «Con rispetto e fervore, con cuore e spirito dilatati, con profonda ammirazione e lieta riconoscenza, con indicibile confusione e carità universale, con sobria lentezza e piena interiorità dobbiamo fare il segno della Croce, ovunque e sempre, ma con raccoglimento ben più intimo, entrando nella divina Liturgia» (Il poema della sacra Liturgia, Studium, Roma 1939, p. 37).