Discernimento: perché?

Discernimento: perché?

Ven, 01 Dic 17 Discernimento

Da dove nasce l’esigenza di fare discernimento spirituale… di entrare in una logica discernente della vita? Rispondere a questa domanda significa fornire la chiave interpretativa per comprendere il discernimento indirizzato alla ricerca della volontà di Dio.

Fare discernimento è una necessità che sorge dal Battesimo… dalla fede. Nasce dall’esperienza che ciascuno di noi, come cristiano, fa della propria vita di fede in Cristo. Se infatti la volontà di Dio, in quanto creature umane, ci raggiunge come chiamata all’esistenza, perché la vita non ce la diamo da noi stessi, ma è un dono di Dio, in quanto battezzati ci raggiunge come chiamata alla sequela di Gesù, perché Cristo viva in noi.

Il Battesimo deposita nel nostro intimo un bisogno e un desiderio di incontrare Dio e di crescere nella relazione con Lui, che conosciamo attraverso il Volto di Gesù. Pensare e sentire come il Figlio di Dio diventa lo scopo della nostra vita. Il discernimento spirituale ci soccorre in questo, perché abbraccia tutto il processo attraverso il quale prendiamo le decisioni. Nelle scelte operate quotidianamente noi cresciamo, ci costruiamo e conformiamo ad immagine e somiglianza di Gesù. Le nostre decisioni concrete diventano risposte particolari alle chiamate di Dio, perché si realizzi questo Suo progetto su di noi.

La rivelazione biblica svela tale disegno di salvezza a favore della creatura umana. È una volontà che coinvolge ogni uomo. È valida per tutti e tutti la possono conoscere. Il discernimento spirituale rappresenta il ponte che traduce tale volontà di salvezza nel nostro qui e ora, cioè nel tempo e luogo in cui viviamo e operiamo. In questo modo sperimentiamo quanto sia ricca e preziosa la vita cristiana, fatta di incontri e di scelte. Nel nostro presente ogni piccolo dettaglio ha la sua importanza. Infatti ogni attimo ci è donato perché possiamo confermare la nostra scelta di andare verso Dio, che è il nostro Fine ultimo.

Dal momento che l’esigenza di fare discernimento spirituale nasce dal Battesimo, la comprensione del discernimento deve necessariamente passare attraverso la comprensione di questo Sacramento. La letteratura patristica è molto attenta a cogliere la radicalità della proposta cristiana, che non ammette una doppiezza di vita. San Tommaso d’Aquino e la riflessione posteriore si concentrano sulla liberazione dal peccato originale, sottolineando come attraverso questo Sacramento venga tolto ogni ostacolo al nostro incontro con Dio. Infine il Concilio Vaticano II e la teologia del XX secolo focalizzano l’attenzione sul fatto che il Battesimo sia il Sacramento attraverso il quale la comunità cristiana si costituisce Chiesa, Corpo di Cristo. Questa sottolineatura ci permette di gustare ad ampio respiro come il Battesimo fondi l’unità ecclesiale e ci introduca in questa comunione inseparabile con Cristo e i fratelli. 

Alla luce di quanto detto, possiamo comprendere perché il discernimento sia un dinamismo di ricerca che non si può attuare se non nel nostro vivere all’interno della Chiesa, a servizio della Chiesa. Facciamo discernimento come creature che appartengono ad una umanità nuova, riconciliata con il Padre e con se stessa in Cristo.