Santa Teresa di Gesù Bambino... sorella universale

Santa Teresa di Gesù Bambino... sorella universale

Ven, 10 Nov 17 Maestri di vita spirituale

Chi è la piccola Teresa?

Una breve e coinvolgente presentazione esce dalla penna di Igino Giordani, in uno scritto del 1938 redatto per le Figlie della Chiesa.  Di questa piccola maestra della vita spirituale possiamo ammirare la passione per la famiglia umana. Il suo cuore batte all’unisono con ogni essere umano che lei ama e che sente appartenerle in Gesù…

"Santa Teresa del Bambino Gesù visse la vita di una reclusa; ma, col sentimento della Chiesa, realizzò una vita di unione e comunione coi milioni di battezzati sparsi in tutto il mondo. Con quel sentimento, da una cella del Carmelo, operò profondamente e vastamente per la comunità delle anime che è la Chiesa. Volle essere, e fu, come la grande Teresa, una «figlia della Chiesa»; e come tale lavorò la sua parte, pel bene dell'intera famiglia. Siamo infatti tutti partecipi di un'unica famiglia; rami di un unico albero, membra di un unico corpo: il Corpo Mistico di Cristo, che è la Chiesa.

Ogni grazia d'ogni figlio di Dio, ogni atto di virtù e ogni preghiera, è un arricchimento di cui beneficiamo tutti. Si collabora all'edificazione della Chiesa in mille modi: con la preghiera e con l'azione, viaggiando per continenti e salmodiando in un eremo... E questo è il grande Mistero: che tu, lettore, e io, schiccheratore, non siamo due ignoti, lontani, spersi; ma siamo due membra di uno stesso organismo, legati quindi direttamente e vitalmente; sì che se io sono malato, anche tu soffri; e se tu godi salute, anche io godo. Peccando, io faccio soffrire anche te: produco una ferita di cui tutto il Corpo Mistico sanguina; mentre, facendo un atto di amore, tu vivifichi anche me, anche il pastore d'Asia, anche il montanaro delle Ande, tutti, in tutti i punti del pianeta. Ci lega, tutti, una solidarietà che oltrepassa i tempi e gli spazi e non conosce barriere di razza o di economia.

Sì che, io sono interessato alla salvezza di te, per salvare anche me; curo i miei interessi eterni, curando gl'interessi dei miei fratelli in Cristo; mi amo, strappandomi al mio egoismo, per amare gli altri. Cristo, facendosi uomo e assoggettandosi alla morte, condivise la sorte di noi uomini; e reciprocamente noi per la sua incarnazione e morte condividiamo la sorte di Lui, ma se egli diede la vita e patì per noi «consorti di Cristo» dobbiamo dare noi stessi per Lui, vivente nella Chiesa, che è la società dei Fratelli con a capo Cristo stesso.
Questa coscienza dell'universale solidarietà – questa grazia che ci fa attuare in terra prima, in Cielo poi, la fraternità universale - ricostituisce indefinitamente l'unità spirituale della famiglia umana".